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chiaretta81

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  • Riconosciuto il diritto a nascere sano del concepito, http://www.videodiritto.it/blog/2009/05/28/riconosciuto-il-diritto-a-nascere-sano-del-concepito/
    Questa sentenza ripercorre il filone interpretativo della responsabilità da contatto sociale afermato nella sentenza a SS.UU. 577/2008 tra paziente e medico per violazione dell’obbligo al consenso informato da parte del medico, che si pone come presupposto di liceità dell’attività medica. Il principio di diritto consacrato nella sentenza già evocato nella sentenza 14488/2004 è che il nascituro ha diritto a nascere sano, in quanto dotato di soggettività giuridica, ma non quello di preferire la morte alla vita perchè altrimenti sarebbe un diritto adespota e non viene tutelato il diritto della donna all’aborto se non nei limiti di cui agli artt. 4 e 6 della L. 194/1978. Il medico è obbligato a risarcire il concepito quaora la madre corra il rischio di pericolo di vita a causa della somministrazione di un farmaco nella specie Clomid, che aveva dato luogo a gravissime malformazioni. Nella motivazione i giudici affermano che il concepito può scegliere di nascere secondo la migliore scienza medica, ma qualora nasca malformato non è soggetto di diritto ai sensi dell’art. 1 c.c. tale da poter esperire un’azione risarcitoria in via contrattuale ai sensi del combinato disposto degli artt. 1176-1218-2236 c.c., ma agiranno i genitori esercenti la potestà genitoriale allegando un danno da inadempimento contrattuale pe rviolazione degli obblighi di protezione, in via contrattuale chiedendo il danno non patrimoniale da vita indesiderata oltre al danno da inadeguata informazione nei confronti del medico, che risponderà in solido con la struttura sanitaria.

  • E’ ben vero che l’esercizio del diritto di satira, inteso come una critica corrosiva e spesso impietosa basata su una rappresentazione che enfatizza e deforma la realtà per provocare il riso anche attraverso l’immagine artistica, non può essere invocata qualora il dissenso non sia ragionato verso l’opinione, o il comportamento, preso di mira e non si risolvano in aggressioni gratuite e distruttive dell’onore e della reputazione del soggetto interessato.

  • http://www.videodiritto.it/blog/2009/06/04/diritto-di-satira-la-cassazione-ne-definisce-i-confini/