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No ad immagini di persone con le manette ai polsi
I media si astengano dal diffondere riprese e fotografie di persone in manette.
Lo ha ribadito il Garante della Privacy con una nota lunedì scorso.
L’intervento fa seguito alla richiesta dell’avvocato di Fabio De Santis affinché le immagini del suo assistito, ripreso in occasione dell’udienza presso il Tribunale del Riesame di Firenze, non vengano mandate in onda.
Fatto salvo il diritto-dovere di informare su fatti di interesse pubblico, l’Autorità ricorda che occorre sempre rispettare la dignità delle persone, così come previsto, oltre che dalla normativa vigente, anche dal Codice deontologico dei giornalisti, laddove stabilisce che “le persone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 giugno 2010
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Le nuove regole sulla videosorveglianza
Con il provvedimento dell’8 aprile scorso il Garante della Privacy ha varato le nuove regole alle quali soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza.
Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.
Queste le novità:
• sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone;
• appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia;
• obbligo di sottoporre alla verifica del Garante privacy, prima della loro attivazione, i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o "intelligenti";
• conservazione a tempo delle immagini registrate;
• rigorose misure di sicurezza a protezione delle immagini e contro accessi non autorizzati.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
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Servizi media: via libera al decreto Romani
Nella riunione del 1° marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al c.d. “decreto Romani” sui servizi di media audiovisivi.
Il decreto legislativo, che recepisce la direttiva europea 2007/65, apporta alcune modifiche al Testo unico della radiotelevisione.
Queste le principali novità:
• internet: introdotto il regime dell’autorizzazione generale ed una serie di obblighi per tutti i servizi audiovisivi, con l’esclusione dei siti internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e giochi on line;
• produzione audiovisiva : reintrodotti gli obblighi di programmazione e di investimento per tutti gli operatori, compresa la pay-tv;
• rafforzata la tutela dei minori
• semplificati ed omogeneizzati i criteri per il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
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Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010
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Tg Videodiritto.it - Puntata del 4 marzo 2010
• Condanna di Google per un video di maltrattamenti: controversa sentenza del Tribunale di Milano
• Amministratori giudiziari, nasce l’albo. Potranno iscriversi avvocati e commercialisti
• Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti: la Corte costituzionale interviene sui tetti stabiliti dalla Finanziaria 2008
• Mancata approvazione della riforma dell’ordinamento forense: avvocati in sciopero il 10 marzo
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Garante Privacy: vietato diffondere le foto di Villa Certosa
È illecito riprendere e diffondere immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e utilizzando tecniche particolarmente invasive.
E' quanto stabilito dal Garante della Privacy, con il provvedimento del 18 giugno scorso, che ha deciso in merito alla segnalazione presentata dal legale dell'on. Silvio Berlusconi circa alcune foto che ritraevano persone all'interno del parco di Villa Certosa.
L'Autorità ha dichiarato le foto in questione illecite perché realizzate in violazione delle garanzie poste a tutela del domicilio e dei principi stabiliti dalla normativa sulla privacy, e ne ha vietato, a chiunque ne venga in possesso, l'utilizzazione e la diffusione
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
No ad immagini di persone con le manette ai polsi
I media si astengano dal diffondere riprese e fotografie di persone in manette.
Lo ha ribadito il Garante della Privacy con una nota lunedì scorso.
L’intervento fa seguito alla richiesta dell’avvocato di Fabio De Santis affinché le immagini del suo assistito, ripreso in occasione dell’udienza presso il Tribunale del Riesame di Firenze, non vengano mandate in onda.
Fatto salvo il diritto-dovere di informare su fatti di interesse pubblico, l’Autorità ricorda che occorre sempre rispettare la dignità delle persone, così come previsto, oltre che dalla normativa vigente, anche dal Codice deontologico dei giornalisti, laddove stabilisce che “le persone non possono essere presentate con ferri o manette ai polsi”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 giugno 2010
Le nuove regole sulla videosorveglianza
Con il provvedimento dell’8 aprile scorso il Garante della Privacy ha varato le nuove regole alle quali soggetti pubblici e privati dovranno conformarsi per installare telecamere e sistemi di videosorveglianza.
Il periodo per adeguarsi è stato fissato, a seconda degli adempimenti, da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno.
Queste le novità:
• sistemi integrati di videosorveglianza solo nel rispetto di specifiche garanzie per la libertà delle persone;
• appositi cartelli per segnalare la presenza di telecamere collegate con le sale operative delle forze di polizia;
• obbligo di sottoporre alla verifica del Garante privacy, prima della loro attivazione, i sistemi che presentino rischi per i diritti e le libertà fondamentali delle persone, come i sistemi tecnologicamente avanzati o "intelligenti";
• conservazione a tempo delle immagini registrate;
• rigorose misure di sicurezza a protezione delle immagini e contro accessi non autorizzati.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
Servizi media: via libera al decreto Romani
Nella riunione del 1° marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al c.d. “decreto Romani” sui servizi di media audiovisivi.
Il decreto legislativo, che recepisce la direttiva europea 2007/65, apporta alcune modifiche al Testo unico della radiotelevisione.
Queste le principali novità:
• internet: introdotto il regime dell’autorizzazione generale ed una serie di obblighi per tutti i servizi audiovisivi, con l’esclusione dei siti internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e giochi on line;
• produzione audiovisiva : reintrodotti gli obblighi di programmazione e di investimento per tutti gli operatori, compresa la pay-tv;
• rafforzata la tutela dei minori
• semplificati ed omogeneizzati i criteri per il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010
Tg Videodiritto.it - Puntata del 4 marzo 2010
• Condanna di Google per un video di maltrattamenti: controversa sentenza del Tribunale di Milano
• Amministratori giudiziari, nasce l’albo. Potranno iscriversi avvocati e commercialisti
• Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti: la Corte costituzionale interviene sui tetti stabiliti dalla Finanziaria 2008
• Mancata approvazione della riforma dell’ordinamento forense: avvocati in sciopero il 10 marzo
Garante Privacy: vietato diffondere le foto di Villa Certosa
È illecito riprendere e diffondere immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e utilizzando tecniche particolarmente invasive.
E' quanto stabilito dal Garante della Privacy, con il provvedimento del 18 giugno scorso, che ha deciso in merito alla segnalazione presentata dal legale dell'on. Silvio Berlusconi circa alcune foto che ritraevano persone all'interno del parco di Villa Certosa.
L'Autorità ha dichiarato le foto in questione illecite perché realizzate in violazione delle garanzie poste a tutela del domicilio e dei principi stabiliti dalla normativa sulla privacy, e ne ha vietato, a chiunque ne venga in possesso, l'utilizzazione e la diffusione
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009

