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Archive for the ‘servizio-pubblico’ Category
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Crocifisso nelle scuole: la CEDU condanna l’Italia
L’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche comporta la violazione del dovere dello Stato di rispettare la neutralità nell'esercizio del servizio pubblico, nonché la violazione del diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli scolari di credere o non credere.
E’ quanto stabilito dalla Corte Europea Diritti dell'Uomo con la sentenza depositata il 3 novembre scorso.
Nel caso di specie una mamma, dopo aver intrapreso una lunga battaglia giudiziaria in Italia contro l’esposizione del crocefisso nell’aula scolastica frequentata dai propri figli, si è rivolta alla Corte di Strasburgo che ha accolto il ricorso condannando la Repubblica Italiana al pagamento di un danno patrimoniale nella misura di cinquemila euro.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 11 novembre 2009.
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 11 novembre 2009
• Riforma dell’Università: il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge. Più meritocrazia e voti ai professori
• Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l'Italia
• Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
• Bacio o palpamento per gioco: secondo la Cassazione tali comportamenti integrano il reato di violenza sessuale
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Approvata la class action pubblica
Dal 1° gennaio 2010 sarà operativo a class action nel settore pubblico.
E’ quanto previsto dal Consiglio dei Ministri nella riunione di giovedì con l’approvazione in via preliminare uno schema di decreto legislativo di attuazione della riforma Brunetta in materia di efficienza della pubblica amministrazione.
La class action pubblica, a differenza di quella privata, non è rivolta ad ottenere il risarcimento del danno ma al ripristino dell’efficienza del servizio pubblico.
Lo scopo dell'azione è quello di garantire la tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard di riferimento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 21 ottobre 2009
Crocifisso nelle scuole: la CEDU condanna l’Italia
L’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche comporta la violazione del dovere dello Stato di rispettare la neutralità nell'esercizio del servizio pubblico, nonché la violazione del diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli scolari di credere o non credere.
E’ quanto stabilito dalla Corte Europea Diritti dell'Uomo con la sentenza depositata il 3 novembre scorso.
Nel caso di specie una mamma, dopo aver intrapreso una lunga battaglia giudiziaria in Italia contro l’esposizione del crocefisso nell’aula scolastica frequentata dai propri figli, si è rivolta alla Corte di Strasburgo che ha accolto il ricorso condannando la Repubblica Italiana al pagamento di un danno patrimoniale nella misura di cinquemila euro.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 11 novembre 2009.
Tg Videodiritto.it – Puntata del 11 novembre 2009
• Riforma dell’Università: il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge. Più meritocrazia e voti ai professori
• Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l'Italia
• Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
• Bacio o palpamento per gioco: secondo la Cassazione tali comportamenti integrano il reato di violenza sessuale
Approvata la class action pubblica
Dal 1° gennaio 2010 sarà operativo a class action nel settore pubblico.
E’ quanto previsto dal Consiglio dei Ministri nella riunione di giovedì con l’approvazione in via preliminare uno schema di decreto legislativo di attuazione della riforma Brunetta in materia di efficienza della pubblica amministrazione.
La class action pubblica, a differenza di quella privata, non è rivolta ad ottenere il risarcimento del danno ma al ripristino dell’efficienza del servizio pubblico.
Lo scopo dell'azione è quello di garantire la tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard di riferimento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 21 ottobre 2009

