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Archive for the ‘ritorsioni’ Category
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Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
Nessun diritto all'anonimato per chi segnala le operazioni a rischio di riciclaggio ma la riservatezza deve essere garantita e tutelata per evitare eventuali ritorsioni.
E' una delle novità contenute nel Decreto Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 che integra e modifica alcune disposizioni in materia di antiriciclaggio.
In particolare si prevede che:
• la tutela dell'identità delle persone obbligate a effettuare segnalazioni sia rimessa alla valutazione delle autorità investigative e alla normativa vigente del codice di procedura penale;
• i professionisti o gli intermediari non debbano informare il cliente delle varie fasi del procedimento di segnalazione;
• i dati, le informazioni, la descrizione delle operazioni e i motivi del sospetto da indicare nella segnalazione siano individuati secondo quanto stabilito dalle istruzioni della Uif, l'organismo incaricato di raccogliere, appunto, le segnalazioni delle operazioni sospette.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 11 novembre 2009.
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 11 novembre 2009
• Riforma dell’Università: il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge. Più meritocrazia e voti ai professori
• Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l'Italia
• Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
• Bacio o palpamento per gioco: secondo la Cassazione tali comportamenti integrano il reato di violenza sessuale
Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
Nessun diritto all'anonimato per chi segnala le operazioni a rischio di riciclaggio ma la riservatezza deve essere garantita e tutelata per evitare eventuali ritorsioni.
E' una delle novità contenute nel Decreto Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 che integra e modifica alcune disposizioni in materia di antiriciclaggio.
In particolare si prevede che:
• la tutela dell'identità delle persone obbligate a effettuare segnalazioni sia rimessa alla valutazione delle autorità investigative e alla normativa vigente del codice di procedura penale;
• i professionisti o gli intermediari non debbano informare il cliente delle varie fasi del procedimento di segnalazione;
• i dati, le informazioni, la descrizione delle operazioni e i motivi del sospetto da indicare nella segnalazione siano individuati secondo quanto stabilito dalle istruzioni della Uif, l'organismo incaricato di raccogliere, appunto, le segnalazioni delle operazioni sospette.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 11 novembre 2009.
Tg Videodiritto.it – Puntata del 11 novembre 2009
• Riforma dell’Università: il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge. Più meritocrazia e voti ai professori
• Crocifisso nelle scuole: la Corte Europea dei diritti dell’uomo condanna l'Italia
• Correttivo antiriciclaggio: precisati gli obblighi dei professionisti
• Bacio o palpamento per gioco: secondo la Cassazione tali comportamenti integrano il reato di violenza sessuale

