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Archive for the ‘risarcimento-del-danno’ Category
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Licenziamento impugnato fuori termine, preclusioni
La mancata impugnazione del licenziamento nel termine di 60 giorni fissato dalla legge preclude al lavoratore sia l’azione di reintegro che quella di risarcimento del danno.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 2676 depositata il 5 febbraio scorso.
I giudici hanno precisato che il vigente ordinamento stabilisce per la risoluzione del rapporto di lavoro una disciplina speciale, prevedendo un termine breve di decadenza per l'impugnazione del licenziamento da parte del lavoratore a garanzia della certezza della situazione di fatto determinata dal recesso datoriale, ritenendo tale certezza valore preminente rispetto a quello della legittimità del licenziamento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
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Offese su Facebook, scatta il risarcimento
E’ tenuto al risarcimento del danno colui che, mediante l’invio di un messaggio su Facebook, lede la reputazione, l’onore o il decoro di una persona.
Lo ha deciso il Tribunale di Monza, con la sentenza 2 marzo 2010; una delle prime decisioni in Italia riguardante il più popolare social network del mondo.
Nel caso di specie un giovane, dopo aver istaurato una relazione sentimentale con una ragazza su Facebook, decideva di troncarla, inviando a quest’ultima un messaggio sul social network, ben visibile da altri utenti, con il quale, oltre ad intimarle di cessare ogni rapporto con il medesimo, infieriva sull’aspetto fisico della giovane, portatrice di una particolare tipologia di strabismo, e sulle sue abitudini sessuali.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
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L’assistenza di studi d’infortunistica va rimborsata
In caso di sinistro stradale, se il danneggiato ha fatto ricorso all'assistenza di uno studio di assistenza infortunistica stradale, la relativa spesa, qualora sia stata necessitata e giustificata in funzione dell'attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento, va rimborsata.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 997 depositata il 21 gennaio scorso.
Secondo gli ermellini, le spese sostenute dal cliente durante la fase stragiudiziale per tentare di ottenere il risarcimento possono essere ricomprese nella successiva richiesta giudiziale di risarcimento danni sotto il profilo del danno emergente.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 16 dicembre 2009
• Finanziaria 2010: via libera dalla Commissione Bilancio. Il nuovo testo è composto da 3 articoli e 247 commi;
• Atto di vendita senza il certificato di agibilità: la Cassazione precisa gli obblighi del venditore
• Demansionamento vale anche per il dirigente a cui si assegnano compiti inferiori
• Intervento di routine e consenso informato: il medico è responsabile salvo il fatto imprevisto ed imprevedibile
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Black-out del 2003: negato il risarcimento del danno
I danni subiti in occasione del noto “black-out” che ha interessato il nostro Paese nella notte tra il 27 e 28 settembre 2003 devono essere valutati in relazione al caso concreto.
E' quanto si evince dalla lettura dell'ordinanza n. 20324 del 21 settembre 2009 emessa dalla III Sezione Civile della Corte di Cassazione.
Nel caso di specie un cittadino aveva ottenuto il risarcimento dei danni subiti per l'avaria dei cibi conservati in frigoriferi e congelatori spenti per diverse ore a causa del black-out.
Secondo i giudici di legittimità la motivazione della decisione di merito è “apodittica”, poiché ha preteso di “trasformare la regola probabilistica generale in regola di inferenza probabilistica adeguata al caso concreto senza offrire alcuna giustificazione”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 07 ottobre 2009
Licenziamento impugnato fuori termine, preclusioni
La mancata impugnazione del licenziamento nel termine di 60 giorni fissato dalla legge preclude al lavoratore sia l’azione di reintegro che quella di risarcimento del danno.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 2676 depositata il 5 febbraio scorso.
I giudici hanno precisato che il vigente ordinamento stabilisce per la risoluzione del rapporto di lavoro una disciplina speciale, prevedendo un termine breve di decadenza per l'impugnazione del licenziamento da parte del lavoratore a garanzia della certezza della situazione di fatto determinata dal recesso datoriale, ritenendo tale certezza valore preminente rispetto a quello della legittimità del licenziamento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
Offese su Facebook, scatta il risarcimento
E’ tenuto al risarcimento del danno colui che, mediante l’invio di un messaggio su Facebook, lede la reputazione, l’onore o il decoro di una persona.
Lo ha deciso il Tribunale di Monza, con la sentenza 2 marzo 2010; una delle prime decisioni in Italia riguardante il più popolare social network del mondo.
Nel caso di specie un giovane, dopo aver istaurato una relazione sentimentale con una ragazza su Facebook, decideva di troncarla, inviando a quest’ultima un messaggio sul social network, ben visibile da altri utenti, con il quale, oltre ad intimarle di cessare ogni rapporto con il medesimo, infieriva sull’aspetto fisico della giovane, portatrice di una particolare tipologia di strabismo, e sulle sue abitudini sessuali.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
L’assistenza di studi d’infortunistica va rimborsata
In caso di sinistro stradale, se il danneggiato ha fatto ricorso all'assistenza di uno studio di assistenza infortunistica stradale, la relativa spesa, qualora sia stata necessitata e giustificata in funzione dell'attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento, va rimborsata.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 997 depositata il 21 gennaio scorso.
Secondo gli ermellini, le spese sostenute dal cliente durante la fase stragiudiziale per tentare di ottenere il risarcimento possono essere ricomprese nella successiva richiesta giudiziale di risarcimento danni sotto il profilo del danno emergente.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010
Tg Videodiritto.it – Puntata del 16 dicembre 2009
• Finanziaria 2010: via libera dalla Commissione Bilancio. Il nuovo testo è composto da 3 articoli e 247 commi;
• Atto di vendita senza il certificato di agibilità: la Cassazione precisa gli obblighi del venditore
• Demansionamento vale anche per il dirigente a cui si assegnano compiti inferiori
• Intervento di routine e consenso informato: il medico è responsabile salvo il fatto imprevisto ed imprevedibile
Black-out del 2003: negato il risarcimento del danno
I danni subiti in occasione del noto “black-out” che ha interessato il nostro Paese nella notte tra il 27 e 28 settembre 2003 devono essere valutati in relazione al caso concreto.
E' quanto si evince dalla lettura dell'ordinanza n. 20324 del 21 settembre 2009 emessa dalla III Sezione Civile della Corte di Cassazione.
Nel caso di specie un cittadino aveva ottenuto il risarcimento dei danni subiti per l'avaria dei cibi conservati in frigoriferi e congelatori spenti per diverse ore a causa del black-out.
Secondo i giudici di legittimità la motivazione della decisione di merito è “apodittica”, poiché ha preteso di “trasformare la regola probabilistica generale in regola di inferenza probabilistica adeguata al caso concreto senza offrire alcuna giustificazione”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 07 ottobre 2009


