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Archive for the ‘rinvio’ Category
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Processo breve: primo sì del Senato
Stabiliti i tempi massimi per i procedimenti giudiziari oltre i quali si viola la durata ragionevole del processo ed il reato viene estinto.
E’ quanto previsto dal disegno di legge sul “processo breve” approvato in prima battuta dal Senato il 20 gennaio scorso.
L'obiettivo del provvedimento – secondo la maggioranza - è quello di rendere più certi presupposti, procedura e quantificazione dell’equo indennizzo, nel quadro di un generale contenimento degli effetti, anche economici, derivanti dalla durata non ragionevole dei processi.
Dure critiche dall’opposizione, che parla di “legge ad personam”, e dall’Associazione Nazionale Magistrati, che denuncia il rischio di “conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana”.
Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
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Processo breve: il disegno di legge all’esame del Senato
Tutti i processi penali, civili e amministrativi, non dovranno durare nel complesso più di 6 anni, due anni in primo grado, due in secondo, e altri due per il giudizio di legittimità, cui si aggiunge un altro anno se viene disposto il rinvio.
E' quanto prevede il disegno di legge sul "processo breve" presentato giovedì scorso al Senato dalla maggioranza di Governo.
In particolare il provvedimento introduce l’estinzione dei processi penali in caso di violazione dei termini di ragionevole durata con esclusione dei reati puniti con pene inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione e sempreché non si proceda nei confronti di imputati recidivi o delinquenti o contravventori abituali o professionali.
Esclusa l’estinzione del processo anche per i reati di mafia, di immigrazione clandestina e per tutte quelle ipotesi delittuose ritenute di allarme sociale.
Le nuove norme si applicheranno nei processi in corso alla data di entrata in vigore della legge, ad eccezione dei processi che pendono avanti alla Corte d’appello o alla Corte di cassazione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novemre 2009
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali
Processo breve: primo sì del Senato
Stabiliti i tempi massimi per i procedimenti giudiziari oltre i quali si viola la durata ragionevole del processo ed il reato viene estinto.
E’ quanto previsto dal disegno di legge sul “processo breve” approvato in prima battuta dal Senato il 20 gennaio scorso.
L'obiettivo del provvedimento – secondo la maggioranza - è quello di rendere più certi presupposti, procedura e quantificazione dell’equo indennizzo, nel quadro di un generale contenimento degli effetti, anche economici, derivanti dalla durata non ragionevole dei processi.
Dure critiche dall’opposizione, che parla di “legge ad personam”, e dall’Associazione Nazionale Magistrati, che denuncia il rischio di “conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana”.
Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
Processo breve: il disegno di legge all’esame del Senato
Tutti i processi penali, civili e amministrativi, non dovranno durare nel complesso più di 6 anni, due anni in primo grado, due in secondo, e altri due per il giudizio di legittimità, cui si aggiunge un altro anno se viene disposto il rinvio.
E' quanto prevede il disegno di legge sul "processo breve" presentato giovedì scorso al Senato dalla maggioranza di Governo.
In particolare il provvedimento introduce l’estinzione dei processi penali in caso di violazione dei termini di ragionevole durata con esclusione dei reati puniti con pene inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione e sempreché non si proceda nei confronti di imputati recidivi o delinquenti o contravventori abituali o professionali.
Esclusa l’estinzione del processo anche per i reati di mafia, di immigrazione clandestina e per tutte quelle ipotesi delittuose ritenute di allarme sociale.
Le nuove norme si applicheranno nei processi in corso alla data di entrata in vigore della legge, ad eccezione dei processi che pendono avanti alla Corte d’appello o alla Corte di cassazione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novemre 2009
Tg Videodiritto.it – Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali

