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Archive for the ‘reati’ Category
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Ddl Alfano sulle intercettazioni: via libera dal Senato
Con 164 voti a favore e 25 contrari il Senato ha approvato in terza lettura giovedì scorso il disegno di legge in materia di intercettazioni.
Queste le novità:
• intercettabili i reati con pene superiori a 5 anni;
• durata massima delle intercettazioni di 75 giorni, con la possibilità di proroga di 72 ore, di volta in volta, con provvedimento del gip;
• divieto di pubblicare le intercettazioni, anche in modo parziale o per riassunto, fino alla conclusione delle indagini preliminari;
• Sanzioni per giornalisti ed editori. In caso di violazione del divieto di pubblicazione il giornalista rischia l’arresto fino a 30 giorni di carcere, mentre l’editore una multa fino a 450 mila euro;
• Per i reati più gravi, in materia di mafia e terrorismo, le intercettazioni sono possibili per 40 giorni, prorogabili per periodi successivi di venti giorni, entro i termini di durata massima delle indagini preliminari;
• Le nuove norme si applicano ai processi in corso.
Per il Ministro Alfano con le nuove disposizioni è stato raggiunto un “punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini”.
Dura critiche invece dall’Associazione Nazionale Magistrati secondo cui la nuova legge “metterà in ginocchio l'attività di indagine dei pm e della polizia, oltre a limitare la libertà di informazione”.
Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 giugno 2010
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Mafia, approvato il decreto anti-scarcerazioni
Nella riunione di mercoledì, a seguito di un’ampia relazione svolta dal Ministro della giustizia, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per evitare la scarcerazione di molti boss mafiosi a seguito della recente sentenza della Cassazione – n. 4964 - che ha attribuito alle Corti di Assise, anziché ai Tribunali, la competenza a giudicarli in caso di reati pluriaggravati.
In particolare il provvedimento:
• introduce una norma transitoria che elimina il rischio di annullamento di numerosi processi di mafia con possibili scarcerazioni degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare;
• attribuisce definitivamente ai tribunali la competenza a giudicare sulle associazioni di tipo mafioso comunque aggravate;
• amplia le competenze delle Corti d’Assise ad alcuni gravissimi reati, tra i quali il terrorismo, anticipando una norma contenuta nel disegno di legge governativo in materia di processo penale.
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 17 febbraio 2010
• Mafia: approvato il decreto anti-scarcerazioni. Fissata la competenza del tribunale sui reati di mafia
• Marijuana gratis per uso terapeutico: innovativa decisione del Tribunale di Avezzano
• Energia nucleare: il Governo stabilisce i criteri per la localizzazione delle centrali
• Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per la formazione obbligatoria dei geometri
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Processo breve: il disegno di legge all’esame del Senato
Tutti i processi penali, civili e amministrativi, non dovranno durare nel complesso più di 6 anni, due anni in primo grado, due in secondo, e altri due per il giudizio di legittimità, cui si aggiunge un altro anno se viene disposto il rinvio.
E' quanto prevede il disegno di legge sul "processo breve" presentato giovedì scorso al Senato dalla maggioranza di Governo.
In particolare il provvedimento introduce l’estinzione dei processi penali in caso di violazione dei termini di ragionevole durata con esclusione dei reati puniti con pene inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione e sempreché non si proceda nei confronti di imputati recidivi o delinquenti o contravventori abituali o professionali.
Esclusa l’estinzione del processo anche per i reati di mafia, di immigrazione clandestina e per tutte quelle ipotesi delittuose ritenute di allarme sociale.
Le nuove norme si applicheranno nei processi in corso alla data di entrata in vigore della legge, ad eccezione dei processi che pendono avanti alla Corte d’appello o alla Corte di cassazione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novemre 2009
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali
Ddl Alfano sulle intercettazioni: via libera dal Senato
Con 164 voti a favore e 25 contrari il Senato ha approvato in terza lettura giovedì scorso il disegno di legge in materia di intercettazioni.
Queste le novità:
• intercettabili i reati con pene superiori a 5 anni;
• durata massima delle intercettazioni di 75 giorni, con la possibilità di proroga di 72 ore, di volta in volta, con provvedimento del gip;
• divieto di pubblicare le intercettazioni, anche in modo parziale o per riassunto, fino alla conclusione delle indagini preliminari;
• Sanzioni per giornalisti ed editori. In caso di violazione del divieto di pubblicazione il giornalista rischia l’arresto fino a 30 giorni di carcere, mentre l’editore una multa fino a 450 mila euro;
• Per i reati più gravi, in materia di mafia e terrorismo, le intercettazioni sono possibili per 40 giorni, prorogabili per periodi successivi di venti giorni, entro i termini di durata massima delle indagini preliminari;
• Le nuove norme si applicano ai processi in corso.
Per il Ministro Alfano con le nuove disposizioni è stato raggiunto un “punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini”.
Dura critiche invece dall’Associazione Nazionale Magistrati secondo cui la nuova legge “metterà in ginocchio l'attività di indagine dei pm e della polizia, oltre a limitare la libertà di informazione”.
Il testo passa ora alla Camera per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 giugno 2010
Mafia, approvato il decreto anti-scarcerazioni
Nella riunione di mercoledì, a seguito di un’ampia relazione svolta dal Ministro della giustizia, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per evitare la scarcerazione di molti boss mafiosi a seguito della recente sentenza della Cassazione – n. 4964 - che ha attribuito alle Corti di Assise, anziché ai Tribunali, la competenza a giudicarli in caso di reati pluriaggravati.
In particolare il provvedimento:
• introduce una norma transitoria che elimina il rischio di annullamento di numerosi processi di mafia con possibili scarcerazioni degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare;
• attribuisce definitivamente ai tribunali la competenza a giudicare sulle associazioni di tipo mafioso comunque aggravate;
• amplia le competenze delle Corti d’Assise ad alcuni gravissimi reati, tra i quali il terrorismo, anticipando una norma contenuta nel disegno di legge governativo in materia di processo penale.
Tg Videodiritto.it – Puntata del 17 febbraio 2010
• Mafia: approvato il decreto anti-scarcerazioni. Fissata la competenza del tribunale sui reati di mafia
• Marijuana gratis per uso terapeutico: innovativa decisione del Tribunale di Avezzano
• Energia nucleare: il Governo stabilisce i criteri per la localizzazione delle centrali
• Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per la formazione obbligatoria dei geometri
Processo breve: il disegno di legge all’esame del Senato
Tutti i processi penali, civili e amministrativi, non dovranno durare nel complesso più di 6 anni, due anni in primo grado, due in secondo, e altri due per il giudizio di legittimità, cui si aggiunge un altro anno se viene disposto il rinvio.
E' quanto prevede il disegno di legge sul "processo breve" presentato giovedì scorso al Senato dalla maggioranza di Governo.
In particolare il provvedimento introduce l’estinzione dei processi penali in caso di violazione dei termini di ragionevole durata con esclusione dei reati puniti con pene inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione e sempreché non si proceda nei confronti di imputati recidivi o delinquenti o contravventori abituali o professionali.
Esclusa l’estinzione del processo anche per i reati di mafia, di immigrazione clandestina e per tutte quelle ipotesi delittuose ritenute di allarme sociale.
Le nuove norme si applicheranno nei processi in corso alla data di entrata in vigore della legge, ad eccezione dei processi che pendono avanti alla Corte d’appello o alla Corte di cassazione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novemre 2009
Tg Videodiritto.it – Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali

