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Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010
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Tg Videodiritto.it - Puntata del 4 marzo 2010
• Condanna di Google per un video di maltrattamenti: controversa sentenza del Tribunale di Milano
• Amministratori giudiziari, nasce l’albo. Potranno iscriversi avvocati e commercialisti
• Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti: la Corte costituzionale interviene sui tetti stabiliti dalla Finanziaria 2008
• Mancata approvazione della riforma dell’ordinamento forense: avvocati in sciopero il 10 marzo
Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010
Tg Videodiritto.it - Puntata del 4 marzo 2010
• Condanna di Google per un video di maltrattamenti: controversa sentenza del Tribunale di Milano
• Amministratori giudiziari, nasce l’albo. Potranno iscriversi avvocati e commercialisti
• Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti: la Corte costituzionale interviene sui tetti stabiliti dalla Finanziaria 2008
• Mancata approvazione della riforma dell’ordinamento forense: avvocati in sciopero il 10 marzo

