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Archive for the ‘privacy/page/3’ Category
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Fidelity card: vanno richiesti solo i dati indispensabili
Per rilasciare la fidelity card la società è tenuta a richiedere solo i dati indispensabili per la compilazione del relativo modulo.
E’ quanto ribadito dal Garante della Privacy in un provvedimento deciso il 28 maggio scorso con il quale ha ordinato ad una società operante nel settore tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà "non pertinenti e eccedenti" rispetto all'unica attività perseguita con l'utilizzo della card, consistente nell'attribuire sconti presso i punti vendita che commercializzano il proprio marchio.
In particolare l’Autorità ha ordinato alla società che aveva rilasciato le carte di cancellare i dati relativi alla professione dei richiedenti e tutti i dati riferiti ai figli (nome, data di nascita, sesso) chiesti, fin dal 2000, con la compilazione del modulo
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 8 luglio 2009
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Garante Privacy: vietato diffondere le foto di Villa Certosa
È illecito riprendere e diffondere immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e utilizzando tecniche particolarmente invasive.
E' quanto stabilito dal Garante della Privacy, con il provvedimento del 18 giugno scorso, che ha deciso in merito alla segnalazione presentata dal legale dell'on. Silvio Berlusconi circa alcune foto che ritraevano persone all'interno del parco di Villa Certosa.
L'Autorità ha dichiarato le foto in questione illecite perché realizzate in violazione delle garanzie poste a tutela del domicilio e dei principi stabiliti dalla normativa sulla privacy, e ne ha vietato, a chiunque ne venga in possesso, l'utilizzazione e la diffusione
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
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Approvato alla Camera il Ddl Alfano sulle intercettazioni
Con 318 voti a favore, 224 contrari ed un deputato astenuto la Camera ha approvato giovedì scorso il disegno di legge in materia di intercettazioni.
Queste le novità:
• intercettabili i reati con pene superiori a 5 anni
• necessità di “evidenti indizi di colpevolezza”
• durata massima delle intercettazioni, anche non continuativa, di 30 giorni, con la possibilità di 2 proroghe di 15 giorni
• divieto di pubblicare le intercettazioni, anche in modo parziale o per riassunto, fino alla conclusione delle indagini preliminari
• Sanzioni per giornalisti ed editori. In caso di violazione del divieto di pubblicazione il giornalista rischia l'arresto fino a 30 giorni di carcere, mentre l’editore una multa fino a 465mila euro.
• Stop alla pubblicazione delle intercettazioni da distruggere. E' prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi pubblica, anche per riassunto o in parte, il contenuto di queste conversazioni
• Tetto alle spese in materia di intercettazioni stabilito ogni anno con decreto del ministro della Giustizia
• Previste deroghe per i reati in materia di mafia e terrorismo
Secondo il Ministro Alfano con la nuova legge è stato raggiunto un “punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini”.
Critiche invece dall’Associazione Nazionale Magistrati e dai rappresentanti dei giornalisti e degli editori.
Il testo passa ora al Senato per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 17 giugno 2009
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Fidelity card: vanno richiesti solo i dati indispensabili
Per rilasciare la fidelity card la società è tenuta a richiedere solo i dati indispensabili per la compilazione del relativo modulo.
E’ quanto ribadito dal Garante della Privacy in un provvedimento deciso il 28 maggio scorso con il quale ha ordinato ad una società operante nel settore tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà "non pertinenti e eccedenti" rispetto all'unica attività perseguita con l'utilizzo della card, consistente nell'attribuire sconti presso i punti vendita che commercializzano il proprio marchio.
In particolare l’Autorità ha ordinato alla società che aveva rilasciato le carte di cancellare i dati relativi alla professione dei richiedenti e tutti i dati riferiti ai figli (nome, data di nascita, sesso) chiesti, fin dal 2000, con la compilazione del modulo
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 8 luglio 2009
Garante Privacy: vietato diffondere le foto di Villa Certosa
È illecito riprendere e diffondere immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e utilizzando tecniche particolarmente invasive.
E' quanto stabilito dal Garante della Privacy, con il provvedimento del 18 giugno scorso, che ha deciso in merito alla segnalazione presentata dal legale dell'on. Silvio Berlusconi circa alcune foto che ritraevano persone all'interno del parco di Villa Certosa.
L'Autorità ha dichiarato le foto in questione illecite perché realizzate in violazione delle garanzie poste a tutela del domicilio e dei principi stabiliti dalla normativa sulla privacy, e ne ha vietato, a chiunque ne venga in possesso, l'utilizzazione e la diffusione
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
Approvato alla Camera il Ddl Alfano sulle intercettazioni
Con 318 voti a favore, 224 contrari ed un deputato astenuto la Camera ha approvato giovedì scorso il disegno di legge in materia di intercettazioni.
Queste le novità:
• intercettabili i reati con pene superiori a 5 anni
• necessità di “evidenti indizi di colpevolezza”
• durata massima delle intercettazioni, anche non continuativa, di 30 giorni, con la possibilità di 2 proroghe di 15 giorni
• divieto di pubblicare le intercettazioni, anche in modo parziale o per riassunto, fino alla conclusione delle indagini preliminari
• Sanzioni per giornalisti ed editori. In caso di violazione del divieto di pubblicazione il giornalista rischia l'arresto fino a 30 giorni di carcere, mentre l’editore una multa fino a 465mila euro.
• Stop alla pubblicazione delle intercettazioni da distruggere. E' prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi pubblica, anche per riassunto o in parte, il contenuto di queste conversazioni
• Tetto alle spese in materia di intercettazioni stabilito ogni anno con decreto del ministro della Giustizia
• Previste deroghe per i reati in materia di mafia e terrorismo
Secondo il Ministro Alfano con la nuova legge è stato raggiunto un “punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini”.
Critiche invece dall’Associazione Nazionale Magistrati e dai rappresentanti dei giornalisti e degli editori.
Il testo passa ora al Senato per l’approvazione finale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 17 giugno 2009

