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Telelaser: multa valida anche senza la foto
La violazione alle norme sulla velocità deve ritenersi provata sulla base della verbalizzazione dei vigili circa i rilievi tratti dalle apparecchiature elettroniche.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Seconda Civile della Cassazione con la sentenza n. 171 depositata l’8 gennaio scorso.
Ai fini dell’accertamento della velocità mediante telelaser – precisano i giudici – non è necessaria la prova documentale della fotografia o dello scontrino, essendo sufficiente il verbale degli agenti addetti alla rilevazione; verbale dotato di efficacia probatoria fino a querela di falso quanto ai dati in esso attestati dal pubblico ufficiale.
Le risultanze dei verbali valgono invece fino a prova contraria, che può essere data dall'opponente in base alla dimostrazione del difetto di funzionamento dei dispositivi, anche occasionale, in relazione alle condizioni della strada e del traffico al momento della rilevazione, da fornirsi in base a concrete circostanze di fatto.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
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Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo
Con sentenza n. 44498 depositata il 19 novembre scorso, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura avverso la decisione con cui il Tribunale di Napoli aveva assolto un giovane che continuava a utilizzare il motorino nonostante il mezzo fosse sottoposto a fermo amministrativo.
Nella specie l'uomo era accusato del reato sottrazione di cose sottoposte a sequestro previsto dall'art. 334 del Codice Penale.
La suprema Corte ha confermato le motivazioni del tribunale stabilendo che "il fermo va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non in misura cautelare e, pertanto, esso non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 novembre 2009
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Tg Videodiritto.it - Puntata del 25 novembre 2009
• Riforma dell’ordinamento forense: primo sì al Ddl dalla Commissione Giustizia. Più selezione e specializzazione.
• Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo amministrativo: una recente decisione della Cassazione
• Il Consiglio dei Ministri approva il decreto “salva-leggi”. In vigore 11 mila leggi
• Indennizzo anche per i voli in ritardo. La corte di Giustizia estende la compensazione prevista per il volo cancellato
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L’ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu
I vigilini possono sanzionare gli automobilisti “indisciplinati” che parcheggiano in divieto di sosta le proprie autovetture nelle strade pubbliche: i limiti di competenza infatti sono valide solamente per coloro che si trovano alle dipendenze delle società concessionarie e per gli ispettori del trasporto pubblico.
E’ questo il principio stabilito la Suprema Corte con la sentenza 22676, che è tornata sull’annosa questione delle competenze degli ausiliari del traffico.
I giudici di legittimità hanno precisato che mentre i lavoratori della società concessionaria di un'area destinata a parcheggio hanno poteri limitati al territorio "assegnato", i dipendenti del Comune possono elevare multe per divieto di sosta in qualsiasi zona.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novembre 2009
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Tg Videodiritto.it - Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali
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Senza l’audizione dell’interessato la multa va annullata
Va annullata la multa se il trasgressore che ne ha fatto richiesta non viene ascoltato.
E' quanto stabilito dalla Seconda Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 13622 depositata l'11 giugno scorso.
Secondo i giudici in tema di sanzioni amministrative, la mancata audizione dell'interessato, che ne abbia fatto richiesta, da parte dell'autorità competente, costituisce violazione di una regola procedimentale la cui osservanza è prescritta a tutela del diritto di difesa del presunto trasgressore nella fase amministrativa, con la conseguente illegittimità, in caso di inosservanza, dell'ordinanza di ingiunzione emessa a conclusione di questa fase
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 15 luglio 2009
Telelaser: multa valida anche senza la foto
La violazione alle norme sulla velocità deve ritenersi provata sulla base della verbalizzazione dei vigili circa i rilievi tratti dalle apparecchiature elettroniche.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Seconda Civile della Cassazione con la sentenza n. 171 depositata l’8 gennaio scorso.
Ai fini dell’accertamento della velocità mediante telelaser – precisano i giudici – non è necessaria la prova documentale della fotografia o dello scontrino, essendo sufficiente il verbale degli agenti addetti alla rilevazione; verbale dotato di efficacia probatoria fino a querela di falso quanto ai dati in esso attestati dal pubblico ufficiale.
Le risultanze dei verbali valgono invece fino a prova contraria, che può essere data dall'opponente in base alla dimostrazione del difetto di funzionamento dei dispositivi, anche occasionale, in relazione alle condizioni della strada e del traffico al momento della rilevazione, da fornirsi in base a concrete circostanze di fatto.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo
Con sentenza n. 44498 depositata il 19 novembre scorso, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura avverso la decisione con cui il Tribunale di Napoli aveva assolto un giovane che continuava a utilizzare il motorino nonostante il mezzo fosse sottoposto a fermo amministrativo.
Nella specie l'uomo era accusato del reato sottrazione di cose sottoposte a sequestro previsto dall'art. 334 del Codice Penale.
La suprema Corte ha confermato le motivazioni del tribunale stabilendo che "il fermo va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non in misura cautelare e, pertanto, esso non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 novembre 2009
Tg Videodiritto.it - Puntata del 25 novembre 2009
• Riforma dell’ordinamento forense: primo sì al Ddl dalla Commissione Giustizia. Più selezione e specializzazione.
• Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo amministrativo: una recente decisione della Cassazione
• Il Consiglio dei Ministri approva il decreto “salva-leggi”. In vigore 11 mila leggi
• Indennizzo anche per i voli in ritardo. La corte di Giustizia estende la compensazione prevista per il volo cancellato
L’ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu
I vigilini possono sanzionare gli automobilisti “indisciplinati” che parcheggiano in divieto di sosta le proprie autovetture nelle strade pubbliche: i limiti di competenza infatti sono valide solamente per coloro che si trovano alle dipendenze delle società concessionarie e per gli ispettori del trasporto pubblico.
E’ questo il principio stabilito la Suprema Corte con la sentenza 22676, che è tornata sull’annosa questione delle competenze degli ausiliari del traffico.
I giudici di legittimità hanno precisato che mentre i lavoratori della società concessionaria di un'area destinata a parcheggio hanno poteri limitati al territorio "assegnato", i dipendenti del Comune possono elevare multe per divieto di sosta in qualsiasi zona.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novembre 2009
Tg Videodiritto.it - Puntata del 18 novembre 2009
• Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni
• L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune
• Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera
• Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali
Senza l’audizione dell’interessato la multa va annullata
Va annullata la multa se il trasgressore che ne ha fatto richiesta non viene ascoltato.
E' quanto stabilito dalla Seconda Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 13622 depositata l'11 giugno scorso.
Secondo i giudici in tema di sanzioni amministrative, la mancata audizione dell'interessato, che ne abbia fatto richiesta, da parte dell'autorità competente, costituisce violazione di una regola procedimentale la cui osservanza è prescritta a tutela del diritto di difesa del presunto trasgressore nella fase amministrativa, con la conseguente illegittimità, in caso di inosservanza, dell'ordinanza di ingiunzione emessa a conclusione di questa fase
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 15 luglio 2009


