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Archive for the ‘fax’ Category
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Fax e mail promozionali: illeciti senza consenso
Il Garante della privacy, a seguito di segnalazioni di imprese, enti e singoli cittadini, ha vietato l’ulteriore trattamento di dati personali a quattro società che inviavano pubblicità tramite fax o e-mail senza aver acquisito il consenso preventivo e specifico dei destinatari.
E’ quanto reso noto dall’Autorità nella newsletter n. 339 del 24 giugno scorso.
In particolare il Garante ha riaffermato il principio che, a prescindere da dove vengano estratti i recapiti, chiunque invii messaggi promozionali mediante sistemi automatizzati (fax, e-mail, sms, mms), è sempre obbligato a raccogliere preventivamente il consenso specifico ed informato dei destinatari.
Il mancato rispetto del divieto comporta le sanzioni amministrative e penali previste dal Codice privacy, nonchè l’eventuale risarcimento del danno da far valere in sede civile.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 7 luglio 2010 - www.videodiritto.it
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Stop a fax selvaggio
E’ illecito inviare a mezzo fax messaggi pubblicitari senza aver preventivamente acquisito il consenso informato dei destinatari.
Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento adottato in data 21 novembre 2009, intervenendo a seguito di una segnalazione.
Nella specie l’Autorità ha vietato ad una società l'ulteriore trattamento di dati personali, utilizzati senza consenso dei destinatari per l'invio di pubblicità indesiderata, imponendo altresì la cancellazione di tutti i dati personali per i quali non risulti documentata la manifestazione del consenso all'invio di comunicazioni promozionali.
Il Garante ha inoltre ribadito che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, come il fax, impone la preventiva acquisizione del consenso informato e specifico da parte dei destinatari, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 2 dicembre 2009
• Codice delle autonomie: il Consiglio dei Ministri approva la riforma degli enti locali
• Concorso del pedone che attraversa la strada di notte: una decisione della Corte di Cassazione
• Stop a fax selvaggio: nuovo intervento del garante della privacy
• Responsabilità del conduttore di talk show: condannato per diffamazione il conduttore di Porta a Porta
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Legittima l’istanza di rinvio via fax
Qualora la segnalazione di un impedimento del difensore di fiducia con contestuale richiesta di rinvio, spedita a mezzo fax, sia pervenuta prima dell'inizio dell'udienza, il giudice del dibattimento ha l'obbligo di esaminarla per verificare se il dedotto impedimento sia giustificato.
E' quanto stabilito dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 37535 depositata il 24 settembre scorso.
Nel caso in esame gli ermellini hanno accolto il ricorso di un avvocato che aveva inviato un'istanza di rinvio via fax, giustificando la sua assenza con l'impossibilità di recarsi all'udienza in ragione della concomitanza di un ulteriore impegno professionale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 30 settembre 2009
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Fax e mail promozionali: illeciti senza consenso
Il Garante della privacy, a seguito di segnalazioni di imprese, enti e singoli cittadini, ha vietato l’ulteriore trattamento di dati personali a quattro società che inviavano pubblicità tramite fax o e-mail senza aver acquisito il consenso preventivo e specifico dei destinatari.
E’ quanto reso noto dall’Autorità nella newsletter n. 339 del 24 giugno scorso.
In particolare il Garante ha riaffermato il principio che, a prescindere da dove vengano estratti i recapiti, chiunque invii messaggi promozionali mediante sistemi automatizzati (fax, e-mail, sms, mms), è sempre obbligato a raccogliere preventivamente il consenso specifico ed informato dei destinatari.
Il mancato rispetto del divieto comporta le sanzioni amministrative e penali previste dal Codice privacy, nonchè l’eventuale risarcimento del danno da far valere in sede civile.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 7 luglio 2010 - www.videodiritto.it
Stop a fax selvaggio
E’ illecito inviare a mezzo fax messaggi pubblicitari senza aver preventivamente acquisito il consenso informato dei destinatari.
Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento adottato in data 21 novembre 2009, intervenendo a seguito di una segnalazione.
Nella specie l’Autorità ha vietato ad una società l'ulteriore trattamento di dati personali, utilizzati senza consenso dei destinatari per l'invio di pubblicità indesiderata, imponendo altresì la cancellazione di tutti i dati personali per i quali non risulti documentata la manifestazione del consenso all'invio di comunicazioni promozionali.
Il Garante ha inoltre ribadito che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, come il fax, impone la preventiva acquisizione del consenso informato e specifico da parte dei destinatari, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
Tg Videodiritto.it – Puntata del 2 dicembre 2009
• Codice delle autonomie: il Consiglio dei Ministri approva la riforma degli enti locali
• Concorso del pedone che attraversa la strada di notte: una decisione della Corte di Cassazione
• Stop a fax selvaggio: nuovo intervento del garante della privacy
• Responsabilità del conduttore di talk show: condannato per diffamazione il conduttore di Porta a Porta
Legittima l’istanza di rinvio via fax
Qualora la segnalazione di un impedimento del difensore di fiducia con contestuale richiesta di rinvio, spedita a mezzo fax, sia pervenuta prima dell'inizio dell'udienza, il giudice del dibattimento ha l'obbligo di esaminarla per verificare se il dedotto impedimento sia giustificato.
E' quanto stabilito dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 37535 depositata il 24 settembre scorso.
Nel caso in esame gli ermellini hanno accolto il ricorso di un avvocato che aveva inviato un'istanza di rinvio via fax, giustificando la sua assenza con l'impossibilità di recarsi all'udienza in ragione della concomitanza di un ulteriore impegno professionale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 30 settembre 2009

