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Risultati per ‘dati-personali’
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Stop a fax selvaggio
E’ illecito inviare a mezzo fax messaggi pubblicitari senza aver preventivamente acquisito il consenso informato dei destinatari.
Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento adottato in data 21 novembre 2009, intervenendo a seguito di una segnalazione.
Nella specie l’Autorità ha vietato ad una società l'ulteriore trattamento di dati personali, utilizzati senza consenso dei destinatari per l'invio di pubblicità indesiderata, imponendo altresì la cancellazione di tutti i dati personali per i quali non risulti documentata la manifestazione del consenso all'invio di comunicazioni promozionali.
Il Garante ha inoltre ribadito che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, come il fax, impone la preventiva acquisizione del consenso informato e specifico da parte dei destinatari, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
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Tg Videodiritto.it - Puntata del 2 dicembre 2009
• Codice delle autonomie: il Consiglio dei Ministri approva la riforma degli enti locali
• Concorso del pedone che attraversa la strada di notte: una decisione della Corte di Cassazione
• Stop a fax selvaggio: nuovo intervento del garante della privacy
• Responsabilità del conduttore di talk show: condannato per diffamazione il conduttore di Porta a Porta
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Vietato spiare la navigazione su Internet dei dipendenti
È illecito monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori.
Lo ha ribadito il Divieto 2 aprile 2009 con il quale il Garante della Privacy ha proibito ad una società il trattamento dei dati personali di un dipendente e ha segnalato il caso all'autorità giudiziaria.
La società aveva monitorato per nove mesi la navigazione on line di un lavoratore attraverso un software in grado di memorizzare "in chiaro", tra l'altro, le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni e il tempo trascorso sulle singole pagine
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 30 settembre 2009
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Banche, l’accesso ai propri dati personali è sempre gratuito
Il diritto di accesso ai dati personali deve essere garantito gratuitamente e non può essere condizionato, per quanto attiene alle modalità di esercizio, a quanto statuito, ad altri fini, dal testo unico in materia bancaria in riferimento al distinto diritto del cliente di ottenere copia di interi atti e documenti bancari contenenti o meno dati personali.
Lo ha stabilito il Garante della Privacy con il provvedimento del 23 luglio scorso accogliendo alla richiesta di un correntista la cui banca aveva richiesto il pagamento per ciascun documento contabile di una somma di denaro.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 settembre 2009
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Fidelity card: vanno richiesti solo i dati indispensabili
Per rilasciare la fidelity card la società è tenuta a richiedere solo i dati indispensabili per la compilazione del relativo modulo.
E’ quanto ribadito dal Garante della Privacy in un provvedimento deciso il 28 maggio scorso con il quale ha ordinato ad una società operante nel settore tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà "non pertinenti e eccedenti" rispetto all'unica attività perseguita con l'utilizzo della card, consistente nell'attribuire sconti presso i punti vendita che commercializzano il proprio marchio.
In particolare l’Autorità ha ordinato alla società che aveva rilasciato le carte di cancellare i dati relativi alla professione dei richiedenti e tutti i dati riferiti ai figli (nome, data di nascita, sesso) chiesti, fin dal 2000, con la compilazione del modulo
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 8 luglio 2009
Stop a fax selvaggio
E’ illecito inviare a mezzo fax messaggi pubblicitari senza aver preventivamente acquisito il consenso informato dei destinatari.
Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento adottato in data 21 novembre 2009, intervenendo a seguito di una segnalazione.
Nella specie l’Autorità ha vietato ad una società l'ulteriore trattamento di dati personali, utilizzati senza consenso dei destinatari per l'invio di pubblicità indesiderata, imponendo altresì la cancellazione di tutti i dati personali per i quali non risulti documentata la manifestazione del consenso all'invio di comunicazioni promozionali.
Il Garante ha inoltre ribadito che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, come il fax, impone la preventiva acquisizione del consenso informato e specifico da parte dei destinatari, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
Tg Videodiritto.it - Puntata del 2 dicembre 2009
• Codice delle autonomie: il Consiglio dei Ministri approva la riforma degli enti locali
• Concorso del pedone che attraversa la strada di notte: una decisione della Corte di Cassazione
• Stop a fax selvaggio: nuovo intervento del garante della privacy
• Responsabilità del conduttore di talk show: condannato per diffamazione il conduttore di Porta a Porta
Vietato spiare la navigazione su Internet dei dipendenti
È illecito monitorare in modo sistematico e continuativo la navigazione in Internet dei lavoratori.
Lo ha ribadito il Divieto 2 aprile 2009 con il quale il Garante della Privacy ha proibito ad una società il trattamento dei dati personali di un dipendente e ha segnalato il caso all'autorità giudiziaria.
La società aveva monitorato per nove mesi la navigazione on line di un lavoratore attraverso un software in grado di memorizzare "in chiaro", tra l'altro, le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni e il tempo trascorso sulle singole pagine
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 30 settembre 2009
Banche, l’accesso ai propri dati personali è sempre gratuito
Il diritto di accesso ai dati personali deve essere garantito gratuitamente e non può essere condizionato, per quanto attiene alle modalità di esercizio, a quanto statuito, ad altri fini, dal testo unico in materia bancaria in riferimento al distinto diritto del cliente di ottenere copia di interi atti e documenti bancari contenenti o meno dati personali.
Lo ha stabilito il Garante della Privacy con il provvedimento del 23 luglio scorso accogliendo alla richiesta di un correntista la cui banca aveva richiesto il pagamento per ciascun documento contabile di una somma di denaro.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 settembre 2009
Fidelity card: vanno richiesti solo i dati indispensabili
Per rilasciare la fidelity card la società è tenuta a richiedere solo i dati indispensabili per la compilazione del relativo modulo.
E’ quanto ribadito dal Garante della Privacy in un provvedimento deciso il 28 maggio scorso con il quale ha ordinato ad una società operante nel settore tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà "non pertinenti e eccedenti" rispetto all'unica attività perseguita con l'utilizzo della card, consistente nell'attribuire sconti presso i punti vendita che commercializzano il proprio marchio.
In particolare l’Autorità ha ordinato alla società che aveva rilasciato le carte di cancellare i dati relativi alla professione dei richiedenti e tutti i dati riferiti ai figli (nome, data di nascita, sesso) chiesti, fin dal 2000, con la compilazione del modulo
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 8 luglio 2009

