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Lodo Alfano è incostituzionale, lo dice la Consulta
Il Lodo Alfano sulla sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato è incostituzionale.
E’ quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la pronuncia di mercoledì scorso.
Nell’attesa del deposito delle motivazioni il comunicato della Consulta evidenzia due violazioni della Carta fondamentale:
• Art. 3 sul principio di uguaglianza
• Art. 138 sul procedimento per l’adozione di leggi costituzionali
La decisione giunge a cinque anni di distanza dalla declaratoria di incostituzionalità del precedente lodo Schifani che fu censurato per la sua portata generale, automatica ed indeterminata.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 14 ottobre 2009
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Costituzionalmente illegittima la norma anti-precari
La disposizione transitoria c.d. anti-precari prevista dall’articolo 4 bis del decreto legislativo 368 del 2001, introdotta dalla manovra estiva del 2008, è costituzionalmente illegittima perché in contrasto con il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 della Costituzione.
E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 214 depositata il 14 luglio scorso.
La norma censurata prevedeva che al lavoratore, in presenza di un giudizio relativo al contratto di lavoro a termine pendente alla data del 22 agosto 2008, non spettasse la stabilizzazione del posto di lavoro attraverso l’assunzione a tempo indeterminato, bensì un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2 mensilità e mezzo e un massimo di sei dell’ultima busta paga.
Secondo i giudici della Consulta la disposizione in esame è discriminatoria poiché situazioni di fatto identiche risultano destinatarie di discipline sostanziali diverse; da un lato prevedendo la conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato e risarcimento del danno; dall'altro stabilendo l’erogazione di una modesta indennità economica, per la mera e del tutto casuale circostanza della pendenza di un giudizio alla data del 22 agosto 2008
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 22 luglio 2009
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Corte Costituzionale: l’indennizzo diretto è facoltativo
L'azione prevista dalla procedura dell'indennizzo diretto, che in caso di incidente stradale consente al danneggiato di rivolgere la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione, è configurabile come una facoltà, e quindi un'alternativa alla tradizionale azione di responsabilità civile.
E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 180 depositata il 19 giugno scorso.
A favore del carattere alternativo dell'indennizzo diretto - sottolinea la Consulta - depone uno dei principi fondamentali della legge delega che ha introdotto l'istituto e che prevede “un rafforzamento del servizio a tutela dei consumatori e dei contraenti deboli, attraverso il riconoscimento di una ulteriore modalità di tutela”
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
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Lodo Alfano è incostituzionale, lo dice la Consulta
Il Lodo Alfano sulla sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato è incostituzionale.
E’ quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la pronuncia di mercoledì scorso.
Nell’attesa del deposito delle motivazioni il comunicato della Consulta evidenzia due violazioni della Carta fondamentale:
• Art. 3 sul principio di uguaglianza
• Art. 138 sul procedimento per l’adozione di leggi costituzionali
La decisione giunge a cinque anni di distanza dalla declaratoria di incostituzionalità del precedente lodo Schifani che fu censurato per la sua portata generale, automatica ed indeterminata.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 14 ottobre 2009
Costituzionalmente illegittima la norma anti-precari
La disposizione transitoria c.d. anti-precari prevista dall’articolo 4 bis del decreto legislativo 368 del 2001, introdotta dalla manovra estiva del 2008, è costituzionalmente illegittima perché in contrasto con il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 della Costituzione.
E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 214 depositata il 14 luglio scorso.
La norma censurata prevedeva che al lavoratore, in presenza di un giudizio relativo al contratto di lavoro a termine pendente alla data del 22 agosto 2008, non spettasse la stabilizzazione del posto di lavoro attraverso l’assunzione a tempo indeterminato, bensì un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2 mensilità e mezzo e un massimo di sei dell’ultima busta paga.
Secondo i giudici della Consulta la disposizione in esame è discriminatoria poiché situazioni di fatto identiche risultano destinatarie di discipline sostanziali diverse; da un lato prevedendo la conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato e risarcimento del danno; dall'altro stabilendo l’erogazione di una modesta indennità economica, per la mera e del tutto casuale circostanza della pendenza di un giudizio alla data del 22 agosto 2008
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 22 luglio 2009
Corte Costituzionale: l’indennizzo diretto è facoltativo
L'azione prevista dalla procedura dell'indennizzo diretto, che in caso di incidente stradale consente al danneggiato di rivolgere la richiesta di risarcimento alla propria assicurazione, è configurabile come una facoltà, e quindi un'alternativa alla tradizionale azione di responsabilità civile.
E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 180 depositata il 19 giugno scorso.
A favore del carattere alternativo dell'indennizzo diretto - sottolinea la Consulta - depone uno dei principi fondamentali della legge delega che ha introdotto l'istituto e che prevede “un rafforzamento del servizio a tutela dei consumatori e dei contraenti deboli, attraverso il riconoscimento di una ulteriore modalità di tutela”
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009


