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Risultati per ‘corte-costituzionale’

  • Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti

    È costituzionalmente illegittima la disposizione che fissa il limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno per i disabili. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 80 depositata venerdì scorso, ha dichiarato la parziale illegittimità delle norme della Finanziaria 2008. Secondo la Consulta, deve essere consentita la possibilità di assumere insegnanti di sostegno in deroga a eventuali divieti, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave. Il diritto del disabile all’istruzione – precisano i supremi giudici - si configura come un diritto fondamentale ed è oggetto di specifica tutela sia da parte dell’ordinamento interno che dell’ordinamento internazionale. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010

    Inserito da: Redazione
    il: 05 Marzo 2010
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  • Tg Videodiritto.it - Puntata del 4 marzo 2010

    • Condanna di Google per un video di maltrattamenti: controversa sentenza del Tribunale di Milano • Amministratori giudiziari, nasce l’albo. Potranno iscriversi avvocati e commercialisti • Disabili, insegnanti di sostegno senza limiti: la Corte costituzionale interviene sui tetti stabiliti dalla Finanziaria 2008 • Mancata approvazione della riforma dell’ordinamento forense: avvocati in sciopero il 10 marzo

    Inserito da: Redazione
    il: 04 Marzo 2010
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  • Notifiche a irreperibili: occorre ricevuta della raccomandata

    Nella ipotesi di irreperibilità oppure nel caso di rifiuto alla ricezione della copia di un atto, la notifica si perfeziona con il ricevimento della raccomandata e non con la semplice spedizione. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 3 depositata il 14 gennaio scorso, dichiarando parzialmente illegittimo l’art. 140 del codice di procedura civile, nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario della notifica, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa. L’articolo in questione, secondo i giudici, viola i parametri costituzionali per il non ragionevole bilanciamento tra gli interessi, ovvero quello del notificante e quello del destinatario, in un ambito in cui, invece, le garanzie di difesa e tutela del contradditorio devono essere improntate a canoni di effettiva parità. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010

    Inserito da: Redazione
    il: 29 Gennaio 2010
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  • La notifica ex art. 140 c.p.c.

    Commento alla sentenza n.3 del 2010 della Corte Cost in tema di notifica ex art. 140 c.p.c. avv. Renato Savoia - www.renatosavoia.com

    Inserito da: Renato Savoia
    il: 22 Gennaio 2010
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  • Le donne al lavoro fino a 65 anni senza comunicazione

    Cade l’onere a carico della lavoratrice di dare tempestiva comunicazione al datore nel caso in cui intenda proseguire nel rapporto di lavoro oltre il sessantesimo anno di età. Con la sentenza n. 275 del 19 ottobre scorso, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 30 del Codice delle pari opportunità che prevedeva tale onere. La Consulta ricorda che «i precetti costituzionali di cui agli articoli 3 e 37, primo comma, non consentono di regolare l'età lavorativa della donna in modo difforme da quello previsto per gli uomini, non soltanto per quanto concerne il limite massimo di età, ma anche riguardo alle condizioni per raggiungerlo». Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 04 novembre 2009

    Inserito da: Redazione
    il: 04 Novembre 2009
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  • Tg Videodiritto.it - Puntata del 04 novembre 2009

    • Al via la mediazione civile e commerciale: approvate le disposizioni di attuazione della riforma del processo civile • Le donne al lavoro fino a 65 anni senza comunicazione: eliminata la disparità fra i lavoratori uomini e donne • Influenza A: le misure urgenti del Ministero della Salute. Stabilite le priorità per la vaccinazione • Mancato deposito del ricorso per errore del corriere: riconosciuta la responsabilità dell’avvocato

    Inserito da: Redazione
    il: 04 Novembre 2009
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  • Lodo Alfano è incostituzionale, lo dice la Consulta

    Il Lodo Alfano sulla sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato è incostituzionale. E’ quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la pronuncia di mercoledì scorso. Nell’attesa del deposito delle motivazioni il comunicato della Consulta evidenzia due violazioni della Carta fondamentale: • Art. 3 sul principio di uguaglianza • Art. 138 sul procedimento per l’adozione di leggi costituzionali La decisione giunge a cinque anni di distanza dalla declaratoria di incostituzionalità del precedente lodo Schifani che fu censurato per la sua portata generale, automatica ed indeterminata. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 14 ottobre 2009

    Inserito da: Redazione
    il: 14 Ottobre 2009
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  • Tg Videodiritto.it - Puntata del 14 ottobre 2009

    Lodo Alfano è incostituzionale: lo dice la Consulta Via libera alla riforma Brunetta sulla p.a. La persona down ha il diritto di sposarsi Ordini per telefono: sì alla copia della registrazione

    Inserito da: Redazione
    il: 14 Ottobre 2009
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  • Lodo Alfano Incostituzionale

    Un primo commento dell'Avvocato Raffaele Plenteda sulla decisione della Consulta.

    Inserito da: Redazione
    il: 09 Ottobre 2009
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  • Costituzionalmente illegittima la norma anti-precari

    La disposizione transitoria c.d. anti-precari prevista dall’articolo 4 bis del decreto legislativo 368 del 2001, introdotta dalla manovra estiva del 2008, è costituzionalmente illegittima perché in contrasto con il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 della Costituzione. E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 214 depositata il 14 luglio scorso. La norma censurata prevedeva che al lavoratore, in presenza di un giudizio relativo al contratto di lavoro a termine pendente alla data del 22 agosto 2008, non spettasse la stabilizzazione del posto di lavoro attraverso l’assunzione a tempo indeterminato, bensì un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2 mensilità e mezzo e un massimo di sei dell’ultima busta paga. Secondo i giudici della Consulta la disposizione in esame è discriminatoria poiché situazioni di fatto identiche risultano destinatarie di discipline sostanziali diverse; da un lato prevedendo la conversione del rapporto in rapporto a tempo indeterminato e risarcimento del danno; dall'altro stabilendo l’erogazione di una modesta indennità economica, per la mera e del tutto casuale circostanza della pendenza di un giudizio alla data del 22 agosto 2008 Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 22 luglio 2009

    Inserito da: Redazione
    il: 22 Luglio 2009
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