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Archive for the ‘cassazione’ Category
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Socio amministratore, no alla doppia contribuzione
Il socio di società a responsabilità limitata che eserciti attività commerciale nell'ambito della medesima e, contemporaneamente, svolga attività di amministratore, anche unico, è iscritto nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale dedica la propria opera professionale in misura prevalente.
E’ questo il principio stabilito dalle Sezioni Unite Civili della Cassazione con la sentenza n. 3240 depositata il 12 febbraio scorso.
Nel caso di specie i giudici hanno rigettato la domanda dell’INPS con la quale pretendeva la doppia contribuzione, gestione commercianti e separata, dal socio di una s.r.l. che, oltre a svolgere personalmente la propria attività in azienda con carattere di abitualità, era anche amministratore della medesima società, percependo apposito compenso.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 10 marzo 2010
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Beni del fondo coniugale esclusi dal fallimento
Non sono compresi nel fallimento i beni costituiti nel fondo patrimoniale.
La Prima sezione civile della Cassazione, con la sentenza n. 1112 del 22 gennaio scorso, ha accolto il ricorso di un imprenditore che chiedeva la revoca di un provvedimento con cui il Tribunale di Potenza aveva autorizzato l'acquisizione, all'attivo del fallimento, di alcuni beni immobili appartenenti al fondo patrimoniale che l'uomo aveva costituito con la moglie.
I beni costituiti nel fondo patrimoniale – precisano gli ermellini – sono rappresentativi di un patrimonio separato destinato al soddisfacimento di specifici scopi che prevalgono sulla funzione di garanzia per la generalità dei creditori.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 febbraio 2010
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 24 febbraio 2010
• Decreto procure e digitalizzazione della giustizia: il via libera definitivo del Senato
• Fisco e nuove misure cautelari: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
• Cartellino obbligatorio per i dipendenti pubblici: il ministro Brunetta illustra le nuove disposizioni
• I beni del fondo coniugale sono esclusi dal fallimento: la precisazione in un’interessante sentenza della Cassazione
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Mafia, approvato il decreto anti-scarcerazioni
Nella riunione di mercoledì, a seguito di un’ampia relazione svolta dal Ministro della giustizia, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per evitare la scarcerazione di molti boss mafiosi a seguito della recente sentenza della Cassazione – n. 4964 - che ha attribuito alle Corti di Assise, anziché ai Tribunali, la competenza a giudicarli in caso di reati pluriaggravati.
In particolare il provvedimento:
• introduce una norma transitoria che elimina il rischio di annullamento di numerosi processi di mafia con possibili scarcerazioni degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare;
• attribuisce definitivamente ai tribunali la competenza a giudicare sulle associazioni di tipo mafioso comunque aggravate;
• amplia le competenze delle Corti d’Assise ad alcuni gravissimi reati, tra i quali il terrorismo, anticipando una norma contenuta nel disegno di legge governativo in materia di processo penale.
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 17 febbraio 2010
• Mafia: approvato il decreto anti-scarcerazioni. Fissata la competenza del tribunale sui reati di mafia
• Marijuana gratis per uso terapeutico: innovativa decisione del Tribunale di Avezzano
• Energia nucleare: il Governo stabilisce i criteri per la localizzazione delle centrali
• Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per la formazione obbligatoria dei geometri
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Incidente con capriolo, la provincia paga i danni
La responsabilità per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia o Ente Parco, a cui siano stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Terza Civile della Cassazione con la sentenza n. 80 depositata l’8 gennaio scorso.
Nel caso di specie i giudici di legittimità hanno accolto la domanda di risarcimento avanzata da un automobilista nei confronti della provincia di Pesaro per i danni subiti a seguito dell’impatto del proprio veicolo con un capriolo.
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Tg Videodiritto.it – Puntata del 10 febbraio 2010
• Approvate le norme sul legittimo impedimento: processi rinviati per il Presidente del Consiglio e i ministri
• Riforma delle superiori: via libera ai regolamenti di attuazione. L’obiettivo è ridurre la frammentazione degli indirizzi
• Incidente con capriolo: una sentenza della Cassazione condanna la provincia a pagare i danni
• Scudo fiscale: proroga al 30 aprile del termine per il rimpatrio dei capitali dall’estero
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No all’espulsione del clandestino con figli minori
Va autorizzato il soggiorno dello straniero irregolare per assistere i figli minori; l'allontanamento dal padre, infatti, può costituire per i figli un serio pericolo allo sviluppo psicofisico armonico e compiuto.
E quanto stabilito dalla Prima Sezione Civile della Cassazione civile con la sentenza n. 823 depositata il 20 gennaio scorso.
Nel caso di specie la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un immigrato irregolare africano, padre di due bambini, al quale la Procura del tribunale per i minorenni di Milano aveva revocato l'autorizzazione temporanea a prolungare la sua permanenza in Italia per restare accanto ai figli.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010
Socio amministratore, no alla doppia contribuzione
Il socio di società a responsabilità limitata che eserciti attività commerciale nell'ambito della medesima e, contemporaneamente, svolga attività di amministratore, anche unico, è iscritto nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale dedica la propria opera professionale in misura prevalente.
E’ questo il principio stabilito dalle Sezioni Unite Civili della Cassazione con la sentenza n. 3240 depositata il 12 febbraio scorso.
Nel caso di specie i giudici hanno rigettato la domanda dell’INPS con la quale pretendeva la doppia contribuzione, gestione commercianti e separata, dal socio di una s.r.l. che, oltre a svolgere personalmente la propria attività in azienda con carattere di abitualità, era anche amministratore della medesima società, percependo apposito compenso.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 10 marzo 2010
Beni del fondo coniugale esclusi dal fallimento
Non sono compresi nel fallimento i beni costituiti nel fondo patrimoniale.
La Prima sezione civile della Cassazione, con la sentenza n. 1112 del 22 gennaio scorso, ha accolto il ricorso di un imprenditore che chiedeva la revoca di un provvedimento con cui il Tribunale di Potenza aveva autorizzato l'acquisizione, all'attivo del fallimento, di alcuni beni immobili appartenenti al fondo patrimoniale che l'uomo aveva costituito con la moglie.
I beni costituiti nel fondo patrimoniale – precisano gli ermellini – sono rappresentativi di un patrimonio separato destinato al soddisfacimento di specifici scopi che prevalgono sulla funzione di garanzia per la generalità dei creditori.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 febbraio 2010
Tg Videodiritto.it – Puntata del 24 febbraio 2010
• Decreto procure e digitalizzazione della giustizia: il via libera definitivo del Senato
• Fisco e nuove misure cautelari: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
• Cartellino obbligatorio per i dipendenti pubblici: il ministro Brunetta illustra le nuove disposizioni
• I beni del fondo coniugale sono esclusi dal fallimento: la precisazione in un’interessante sentenza della Cassazione
Mafia, approvato il decreto anti-scarcerazioni
Nella riunione di mercoledì, a seguito di un’ampia relazione svolta dal Ministro della giustizia, Angelino Alfano, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per evitare la scarcerazione di molti boss mafiosi a seguito della recente sentenza della Cassazione – n. 4964 - che ha attribuito alle Corti di Assise, anziché ai Tribunali, la competenza a giudicarli in caso di reati pluriaggravati.
In particolare il provvedimento:
• introduce una norma transitoria che elimina il rischio di annullamento di numerosi processi di mafia con possibili scarcerazioni degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare;
• attribuisce definitivamente ai tribunali la competenza a giudicare sulle associazioni di tipo mafioso comunque aggravate;
• amplia le competenze delle Corti d’Assise ad alcuni gravissimi reati, tra i quali il terrorismo, anticipando una norma contenuta nel disegno di legge governativo in materia di processo penale.
Tg Videodiritto.it – Puntata del 17 febbraio 2010
• Mafia: approvato il decreto anti-scarcerazioni. Fissata la competenza del tribunale sui reati di mafia
• Marijuana gratis per uso terapeutico: innovativa decisione del Tribunale di Avezzano
• Energia nucleare: il Governo stabilisce i criteri per la localizzazione delle centrali
• Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per la formazione obbligatoria dei geometri
Incidente con capriolo, la provincia paga i danni
La responsabilità per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia o Ente Parco, a cui siano stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Terza Civile della Cassazione con la sentenza n. 80 depositata l’8 gennaio scorso.
Nel caso di specie i giudici di legittimità hanno accolto la domanda di risarcimento avanzata da un automobilista nei confronti della provincia di Pesaro per i danni subiti a seguito dell’impatto del proprio veicolo con un capriolo.
Tg Videodiritto.it – Puntata del 10 febbraio 2010
• Approvate le norme sul legittimo impedimento: processi rinviati per il Presidente del Consiglio e i ministri
• Riforma delle superiori: via libera ai regolamenti di attuazione. L’obiettivo è ridurre la frammentazione degli indirizzi
• Incidente con capriolo: una sentenza della Cassazione condanna la provincia a pagare i danni
• Scudo fiscale: proroga al 30 aprile del termine per il rimpatrio dei capitali dall’estero
No all’espulsione del clandestino con figli minori
Va autorizzato il soggiorno dello straniero irregolare per assistere i figli minori; l'allontanamento dal padre, infatti, può costituire per i figli un serio pericolo allo sviluppo psicofisico armonico e compiuto.
E quanto stabilito dalla Prima Sezione Civile della Cassazione civile con la sentenza n. 823 depositata il 20 gennaio scorso.
Nel caso di specie la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un immigrato irregolare africano, padre di due bambini, al quale la Procura del tribunale per i minorenni di Milano aveva revocato l'autorizzazione temporanea a prolungare la sua permanenza in Italia per restare accanto ai figli.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010

