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Archive for the ‘cassazione-civile/page/3’ Category

  • L’ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu

    I vigilini possono sanzionare gli automobilisti “indisciplinati” che parcheggiano in divieto di sosta le proprie autovetture nelle strade pubbliche: i limiti di competenza infatti sono valide solamente per coloro che si trovano alle dipendenze delle società concessionarie e per gli ispettori del trasporto pubblico. E’ questo il principio stabilito la Suprema Corte con la sentenza 22676, che è tornata sull’annosa questione delle competenze degli ausiliari del traffico. I giudici di legittimità hanno precisato che mentre i lavoratori della società concessionaria di un'area destinata a parcheggio hanno poteri limitati al territorio "assegnato", i dipendenti del Comune possono elevare multe per divieto di sosta in qualsiasi zona. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novembre 2009

    Posted by: redazione
    in: 18 novembre 2009
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  • Tg Videodiritto.it – Puntata del 18 novembre 2009

    • Processo breve: il disegno di legge all'esame del Senato. Il processo non dovrà durate per più di sei anni • L'ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu se dipendente del comune • Via libera del Senato alla Finanziaria 2010: il testo passa ora alla Camera • Niente Irap per il commercialista che si avvale di consulenze occasionali

    Posted by: redazione
    in: 18 novembre 2009
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  • Mancato deposito del ricorso per errore del corriere

    L’avvocato che assume l’incarico di proporre il ricorso per cassazione avverso una sentenza di merito, assume l’obbligo giuridico di procedere al deposito dell’atto nel rispetto dei termini previsti dal codice di rito. Lo ha ribadito la Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n° 15895 depositata il 7 luglio 2009. Ne deriva che il professionista, che ometta di depositare il ricorso nel termine appena indicato, sia inadempiente alla sua obbligazione e, pertanto, tenuto a risarcire i danni, salva la prova della impossibilità sopravvenuta per causa a lui non imputabile. Nella specie gli Ermellini hanno riconosciuto la responsabilità dell’avvocato che aveva affidato il plico contenente il ricorso ad un corriere, il quale, anziché recapitarlo al Collega domiciliatario, lo aveva consegnato ad un destinatario sbagliato. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 04 novembre 2009

    Posted by: redazione
    in: 04 novembre 2009
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  • Ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione

    Con la sentenza n. 19287 del 7 settembre scorso la Cassazione riepiloga e sintetizza le differenze fra i concetti di ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione. La semplice ristrutturazione si verifica quando: “gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un fabbricato le cui componenti essenziali, quali muri perimetrali, strutture orizzontali e copertura siano rimasti inalterati”. La ricostruzione si ha quando “le componenti dell'edificio, per evento naturale o per fatto umano, siano venute meno e l'intervento successivo non abbia comportato alcuna variazione rispetto alle originarie dimensioni dell'edificio, con particolare riferimento alla volumetria, alla superficie di ingombro occupata ed all'altezza”. Aggiunge che “nel caso di aumento di una delle componenti dell'edificio, si è presenza di una nuova costruzione, da considerare tale agli effetti del computo delle distanze rispetto agli immobili contigui”. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 28 ottobre 2009

    Posted by: redazione
    in: 29 ottobre 2009
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  • Non licenziabile il lavoratore che soffre di allergie

    Il licenziamento intimato per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni assegnate è illegittimo se il datore di lavoro non ha accertato la possibilità di assegnare al dipendente mansioni diverse e di pari grado. E’ quanto stabilito dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione con la sentenza n. 21710 depositata il 13 ottobre scorso. Nel caso di specie un'azienda di servizi pubblici di Olbia aveva licenziato un proprio dipendente considerandolo inidoneo a svolgere le mansioni assegnategli a causa di un'allergia alle vernici. I giudici di Piazza Cavour hanno confermato la decisione della Corte d'Appello che, accertata la possibilità dell’azienda di cambiare le mansioni del ricorrente con altre di pari livello assegnate ad altri lavoratori, aveva reintegrato il dipendente. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 28 ottobre 2009

    Posted by: redazione
    in: 29 ottobre 2009
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  • Black-out del 2003: negato il risarcimento del danno

    I danni subiti in occasione del noto “black-out” che ha interessato il nostro Paese nella notte tra il 27 e 28 settembre 2003 devono essere valutati in relazione al caso concreto. E' quanto si evince dalla lettura dell'ordinanza n. 20324 del 21 settembre 2009 emessa dalla III Sezione Civile della Corte di Cassazione. Nel caso di specie un cittadino aveva ottenuto il risarcimento dei danni subiti per l'avaria dei cibi conservati in frigoriferi e congelatori spenti per diverse ore a causa del black-out. Secondo i giudici di legittimità la motivazione della decisione di merito è “apodittica”, poiché ha preteso di “trasformare la regola probabilistica generale in regola di inferenza probabilistica adeguata al caso concreto senza offrire alcuna giustificazione”. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 07 ottobre 2009

    Posted by: redazione
    in: 07 ottobre 2009
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  • Pubblicabile la sanzione disciplinare inflitta all’avvocato

    Il professionista che vede pubblicato su una rivista l'esito di un procedimento disciplinare a suo carico non ha diritto al risarcimento del danno. E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 20819 depositata il 29 settembre scorso. La Suprema Corte ricorda infatti che ci sono forme di pubblicità legale che permettono a chiunque di prendere visione dei provvedimenti adottati dall’Ordine. Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 07 ottobre 2009

    Posted by: redazione
    in: 07 ottobre 2009
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  • L’attività dell’avvocato dell’ente locale deve essere esclusiva

    La possibilità di iscrizione degli avvocati nell'elenco speciale "Addetti Uffici Legali" annesso all'albo forense ha come presupposto imprescindibile l'esclusività dell'espletamento dell'attività di assistenza, rappresentanza e difesa dell'ente pubblico. Lo hanno ribadito le Sezioni Unite Civili della Cassazione, con la sentenza n. 18359 depositata il 19 agosto scorso, confermando le decisioni dell'Ordine degli avvocati di Lucca e del Consiglio Nazionale Forense. Nella specie un avvocato del foro lucchese era stato cancellato dall'elenco speciale in quanto il Comune gli aveva affidato diversi incarichi amministrativi con funzioni estranee a quella tipicamente legali e perciò preclusive dell'iscrizione nell'elenco speciale per difetto d'esclusività Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 30 settembre 2009

    Posted by: redazione
    in: 01 ottobre 2009
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