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Archive for the ‘cassazione-civile’ Category
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Non si può scegliere l’etnia dell’adottando
In materia di adozione internazionale, il decreto di idoneità all'adozione pronunciato dal tribunale per i minorenni non può essere emesso sulla base di riferimenti all'etnia dei minori adottandi, nè può contenere indicazioni relative a tale etnia.
Lo hanno stabilito le Sezioni Unite dalla Cassazione con la sentenza n. 13332 deposita il 1 giugno 2010.
Il riferimento all’etnia – precisa la Suprema Corte - contrasta, oltre che con l'interesse del minore, che rappresenta il criterio guida cui deve uniformarsi il percorso decisionale, anche con il divieto di discriminazione, sancito da una serie di disposizioni costituzionali, internazionali ed interne.
La coppia che rifiuta l'accoglienza di un minore appartenente ad una determinata etnia dev'essere quindi dichiarata non idonea all'adozione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 9 giugno 2010 - www.videodiritto.it
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Cassa integrazione illegittima senza l’avviso al sindacato
In caso di contrazione dell’attività produttiva, l’azienda non può collocare i propri dipendenti in cassa integrazione omettendo la comunicazione alle organizzazioni sindacali.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 11.254 depositata il 10 maggio scorso.
Secondo i giudici di legittimità, infatti, il datore deve avvisare preventivamente il sindacato al fine di concordare i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e i meccanismi di rotazione.
Accertata l’inosservanza di questa garanzia procedimentale, il dipendente può ottenere il ripristino del rapporto ed il pagamento della retribuzione piena.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 giugno 2010 - www.videodiritto.it
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Valida l’ordinanza-ingiunzione emessa dal vice-prefetto
Le ordinanze–ingiunzioni prefettizie irroganti sanzioni per illeciti amministrativi sono legittime non solo se emesse e sottoscritte da vice-prefetti vicari, ma anche da altri funzionari o vice-prefettizi cui tale potere sia stato delegato dal titolare, in virtù del principio generale del diritto amministrativo comportante la delegabilità dei provvedimenti che non siano espressamente riservati dalla legge alla competenza funzionale del capo dell'ufficio.
Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n° 11283 depositata il 10 maggio scorso.
Gli ermellini precisano che l'onere probatorio dell'insussistenza della delega, in virtù della presunzione di legittimità che assiste gli atti amministrativi, spetta all'opponente, il quale può sollecitare il giudice all'acquisizione di informazioni al riguardo presso la Pubblica Amministrazione interessata.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 maggio 2010 - www.videodiritto.it
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Dichiarazione e costi non documentati, paga il commercialista
Appostare costi privi di documentazione o non inerenti all'anno della dichiarazione dei redditi costituisce fonte di responsabilità professionale per il commercialista.
E' quanto previsto dalla Terza Sezione Civile della Cassazione n. 9916 depositata il 26 aprile scorso.
Nel caso di specie il professionista è stato condannato al pagamento della metà delle sanzioni a titolo di parziale risarcimento dei danni.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
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Licenziamento impugnato fuori termine, preclusioni
La mancata impugnazione del licenziamento nel termine di 60 giorni fissato dalla legge preclude al lavoratore sia l’azione di reintegro che quella di risarcimento del danno.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 2676 depositata il 5 febbraio scorso.
I giudici hanno precisato che il vigente ordinamento stabilisce per la risoluzione del rapporto di lavoro una disciplina speciale, prevedendo un termine breve di decadenza per l'impugnazione del licenziamento da parte del lavoratore a garanzia della certezza della situazione di fatto determinata dal recesso datoriale, ritenendo tale certezza valore preminente rispetto a quello della legittimità del licenziamento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
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L\’agonia va risarcita agli eredi
Per quantificare il danno morale ai parenti occorre tenere conto anche "della sofferenza psichica subita dalla vittima di lesioni alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l\'agonia in consapevole attesa della fine".
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 8360 depositata l’8 aprile scorso.
Nel caso di specie un agricoltore era rimasto fulminato a causa dei fili dell’alta tensione mentre stava lavorando su un albero di noci.
Il contadino, paralizzato dalla forte scossa, aveva sofferto per quasi mezzora, senza riuscire a chiamare aiuto, prima di morire.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 aprile 2010
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Non si può scegliere l’etnia dell’adottando
In materia di adozione internazionale, il decreto di idoneità all'adozione pronunciato dal tribunale per i minorenni non può essere emesso sulla base di riferimenti all'etnia dei minori adottandi, nè può contenere indicazioni relative a tale etnia.
Lo hanno stabilito le Sezioni Unite dalla Cassazione con la sentenza n. 13332 deposita il 1 giugno 2010.
Il riferimento all’etnia – precisa la Suprema Corte - contrasta, oltre che con l'interesse del minore, che rappresenta il criterio guida cui deve uniformarsi il percorso decisionale, anche con il divieto di discriminazione, sancito da una serie di disposizioni costituzionali, internazionali ed interne.
La coppia che rifiuta l'accoglienza di un minore appartenente ad una determinata etnia dev'essere quindi dichiarata non idonea all'adozione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 9 giugno 2010 - www.videodiritto.it
Cassa integrazione illegittima senza l’avviso al sindacato
In caso di contrazione dell’attività produttiva, l’azienda non può collocare i propri dipendenti in cassa integrazione omettendo la comunicazione alle organizzazioni sindacali.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 11.254 depositata il 10 maggio scorso.
Secondo i giudici di legittimità, infatti, il datore deve avvisare preventivamente il sindacato al fine di concordare i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e i meccanismi di rotazione.
Accertata l’inosservanza di questa garanzia procedimentale, il dipendente può ottenere il ripristino del rapporto ed il pagamento della retribuzione piena.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 giugno 2010 - www.videodiritto.it
Valida l’ordinanza-ingiunzione emessa dal vice-prefetto
Le ordinanze–ingiunzioni prefettizie irroganti sanzioni per illeciti amministrativi sono legittime non solo se emesse e sottoscritte da vice-prefetti vicari, ma anche da altri funzionari o vice-prefettizi cui tale potere sia stato delegato dal titolare, in virtù del principio generale del diritto amministrativo comportante la delegabilità dei provvedimenti che non siano espressamente riservati dalla legge alla competenza funzionale del capo dell'ufficio.
Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n° 11283 depositata il 10 maggio scorso.
Gli ermellini precisano che l'onere probatorio dell'insussistenza della delega, in virtù della presunzione di legittimità che assiste gli atti amministrativi, spetta all'opponente, il quale può sollecitare il giudice all'acquisizione di informazioni al riguardo presso la Pubblica Amministrazione interessata.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 maggio 2010 - www.videodiritto.it
Dichiarazione e costi non documentati, paga il commercialista
Appostare costi privi di documentazione o non inerenti all'anno della dichiarazione dei redditi costituisce fonte di responsabilità professionale per il commercialista.
E' quanto previsto dalla Terza Sezione Civile della Cassazione n. 9916 depositata il 26 aprile scorso.
Nel caso di specie il professionista è stato condannato al pagamento della metà delle sanzioni a titolo di parziale risarcimento dei danni.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
Licenziamento impugnato fuori termine, preclusioni
La mancata impugnazione del licenziamento nel termine di 60 giorni fissato dalla legge preclude al lavoratore sia l’azione di reintegro che quella di risarcimento del danno.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Cassazione con la sentenza n. 2676 depositata il 5 febbraio scorso.
I giudici hanno precisato che il vigente ordinamento stabilisce per la risoluzione del rapporto di lavoro una disciplina speciale, prevedendo un termine breve di decadenza per l'impugnazione del licenziamento da parte del lavoratore a garanzia della certezza della situazione di fatto determinata dal recesso datoriale, ritenendo tale certezza valore preminente rispetto a quello della legittimità del licenziamento.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 5 maggio 2010 - www.videodiritto.it
L\’agonia va risarcita agli eredi
Per quantificare il danno morale ai parenti occorre tenere conto anche "della sofferenza psichica subita dalla vittima di lesioni alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l\'agonia in consapevole attesa della fine".
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 8360 depositata l’8 aprile scorso.
Nel caso di specie un agricoltore era rimasto fulminato a causa dei fili dell’alta tensione mentre stava lavorando su un albero di noci.
Il contadino, paralizzato dalla forte scossa, aveva sofferto per quasi mezzora, senza riuscire a chiamare aiuto, prima di morire.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 aprile 2010

