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Archive for the ‘Studi legali’ Category
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Facebook: l’uso professionale come quello degli avvocati
Come emerge dalle cifre diffuse sulla portata del fenomeno, il social network è una realtà di dimensioni considerevoli, che prevede diversi profili d'utilizzo.
Nel suo nuovo intervento dell’avv. Rosario Imperiali si occupa dell'uso che di facebook viene fatto dai professionisti, ed in particolare dagli avvocati.
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Riforma forense e sostegno ai giovani legali
Un piano di sostegno per i praticanti più meritevoli che accompagnerà l’attuazione della riforma forense, una riforma fatta per i giovani e non contro i giovani.
E’ quanto previsto dal Consiglio nazionale forense nel manifesto sulla riforma forense approvato venerdì scorso.
In particolare il documento sottolinea che:
• il divieto di società di capitali evita i rischi di sfruttamento dei professionisti più giovani;
• le specializzazioni valorizzano le specifiche vocazioni professionali dei professionisti più sensibili ai mutamenti della domanda di mercato;
• la disciplina della pubblicità mira ad evitare forme di concorrenza sleale a danno dei professionisti più giovani, dotati di minori risorse;
• il ripristino delle tariffe minime tutela la qualità della prestazione a tutto vantaggio dei consumatori, e protegge gli avvocati più giovani dal rischio di sfruttamento da parte delle grandi imprese bancarie ed assicurative;
• il tirocinio più effettivo e professionalizzante dota gli aspiranti avvocati delle capacità necessarie per essere più competitivi sul mercato nazionale ed internazionale;
• il nuovo modello di tirocinio consente di superare l’esame di abilitazione con una prova scritta su di una materia a scelta del candidato a fronte delle attuali tre.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 28 aprile 2010
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Istituito l\’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali
Il capo della polizia, Antonio Manganelli, il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, hanno firmato giovedì scorso, alla presenza del ministro dell’Interno, un protocollo d’intesa sull\'istituzione dell\'Osservatorio per la tutela delle categorie professionali.
L’Osservatorio avrà il compito di monitorare gli episodi intimidatori ai danni dei professionisti che ricevono incarichi dall’autorità giudiziaria (per esempio nomina a curatore fallimentare) e di segnalare alle competenti autorità di pubblica sicurezza le situazioni che presentano profili di criticità.
Il presidente Guido Alpa ha commentato: “Le professioni di avvocato e commercialista, come hanno dimostrato efferati episodi recenti, sono oltremodo esposte alla criminalità, soprattutto a causa della loro stretta osservanza ai principi di legalità. Questo Protocollo è una prima risposta istituzionale alla necessità di tutela. Esprimo a nome di tutto il Consiglio nazionale forense la solidarietà alle famiglie delle vittime. E’ importante che governo e parlamento prestino attenzione a queste professioni che hanno particolari connotati pubblicistici”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 aprile 2010
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Niente difese d’ufficio per i praticanti
I praticanti avvocati non possono essere nominati difensori d’ufficio.
Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 106 depositata il 17 marzo scorso, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 del Regio Decreto-legge n. 1578 del 1933.
Secondo Consulta la previsione in esame contrasta con il diritto dell´effettività della difesa previsto dall'articolo 24 della Costituzione, poiché consentirebbe che all´indagato o all´imputato possa essere assegnato, senza il concorso della sua volontà, un difensore che non ha percorso l´intero iter abilitativo alla professione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
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Facebook: l’uso professionale come quello degli avvocati
Come emerge dalle cifre diffuse sulla portata del fenomeno, il social network è una realtà di dimensioni considerevoli, che prevede diversi profili d'utilizzo.
Nel suo nuovo intervento dell’avv. Rosario Imperiali si occupa dell'uso che di facebook viene fatto dai professionisti, ed in particolare dagli avvocati.
Riforma forense e sostegno ai giovani legali
Un piano di sostegno per i praticanti più meritevoli che accompagnerà l’attuazione della riforma forense, una riforma fatta per i giovani e non contro i giovani.
E’ quanto previsto dal Consiglio nazionale forense nel manifesto sulla riforma forense approvato venerdì scorso.
In particolare il documento sottolinea che:
• il divieto di società di capitali evita i rischi di sfruttamento dei professionisti più giovani;
• le specializzazioni valorizzano le specifiche vocazioni professionali dei professionisti più sensibili ai mutamenti della domanda di mercato;
• la disciplina della pubblicità mira ad evitare forme di concorrenza sleale a danno dei professionisti più giovani, dotati di minori risorse;
• il ripristino delle tariffe minime tutela la qualità della prestazione a tutto vantaggio dei consumatori, e protegge gli avvocati più giovani dal rischio di sfruttamento da parte delle grandi imprese bancarie ed assicurative;
• il tirocinio più effettivo e professionalizzante dota gli aspiranti avvocati delle capacità necessarie per essere più competitivi sul mercato nazionale ed internazionale;
• il nuovo modello di tirocinio consente di superare l’esame di abilitazione con una prova scritta su di una materia a scelta del candidato a fronte delle attuali tre.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 28 aprile 2010
Istituito l\’Osservatorio per la tutela delle categorie professionali
Il capo della polizia, Antonio Manganelli, il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, hanno firmato giovedì scorso, alla presenza del ministro dell’Interno, un protocollo d’intesa sull\'istituzione dell\'Osservatorio per la tutela delle categorie professionali.
L’Osservatorio avrà il compito di monitorare gli episodi intimidatori ai danni dei professionisti che ricevono incarichi dall’autorità giudiziaria (per esempio nomina a curatore fallimentare) e di segnalare alle competenti autorità di pubblica sicurezza le situazioni che presentano profili di criticità.
Il presidente Guido Alpa ha commentato: “Le professioni di avvocato e commercialista, come hanno dimostrato efferati episodi recenti, sono oltremodo esposte alla criminalità, soprattutto a causa della loro stretta osservanza ai principi di legalità. Questo Protocollo è una prima risposta istituzionale alla necessità di tutela. Esprimo a nome di tutto il Consiglio nazionale forense la solidarietà alle famiglie delle vittime. E’ importante che governo e parlamento prestino attenzione a queste professioni che hanno particolari connotati pubblicistici”.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 aprile 2010
Niente difese d’ufficio per i praticanti
I praticanti avvocati non possono essere nominati difensori d’ufficio.
Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 106 depositata il 17 marzo scorso, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 del Regio Decreto-legge n. 1578 del 1933.
Secondo Consulta la previsione in esame contrasta con il diritto dell´effettività della difesa previsto dall'articolo 24 della Costituzione, poiché consentirebbe che all´indagato o all´imputato possa essere assegnato, senza il concorso della sua volontà, un difensore che non ha percorso l´intero iter abilitativo alla professione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010

