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Archive for the ‘Nuove tecnologie’ Category
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Offese su Facebook, scatta il risarcimento
E’ tenuto al risarcimento del danno colui che, mediante l’invio di un messaggio su Facebook, lede la reputazione, l’onore o il decoro di una persona.
Lo ha deciso il Tribunale di Monza, con la sentenza 2 marzo 2010; una delle prime decisioni in Italia riguardante il più popolare social network del mondo.
Nel caso di specie un giovane, dopo aver istaurato una relazione sentimentale con una ragazza su Facebook, decideva di troncarla, inviando a quest’ultima un messaggio sul social network, ben visibile da altri utenti, con il quale, oltre ad intimarle di cessare ogni rapporto con il medesimo, infieriva sull’aspetto fisico della giovane, portatrice di una particolare tipologia di strabismo, e sulle sue abitudini sessuali.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
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Servizi media: via libera al decreto Romani
Nella riunione del 1° marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al c.d. “decreto Romani” sui servizi di media audiovisivi.
Il decreto legislativo, che recepisce la direttiva europea 2007/65, apporta alcune modifiche al Testo unico della radiotelevisione.
Queste le principali novità:
• internet: introdotto il regime dell’autorizzazione generale ed una serie di obblighi per tutti i servizi audiovisivi, con l’esclusione dei siti internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e giochi on line;
• produzione audiovisiva : reintrodotti gli obblighi di programmazione e di investimento per tutti gli operatori, compresa la pay-tv;
• rafforzata la tutela dei minori
• semplificati ed omogeneizzati i criteri per il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
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Social network, marketing, foto
Seguito dell'incontro svolto il 25 Febbraio 2010 a cura dell’Avv. Monica Gobbato e dell’Avv. Daniele Minotti dal titolo “Privacy, social network e prova informatica nei rapporti fra coniugi”. Affrontati in particolari i temi del marketing e delle foto di terzi pubblicate sul proprio profilo del social network.
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Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010
Offese su Facebook, scatta il risarcimento
E’ tenuto al risarcimento del danno colui che, mediante l’invio di un messaggio su Facebook, lede la reputazione, l’onore o il decoro di una persona.
Lo ha deciso il Tribunale di Monza, con la sentenza 2 marzo 2010; una delle prime decisioni in Italia riguardante il più popolare social network del mondo.
Nel caso di specie un giovane, dopo aver istaurato una relazione sentimentale con una ragazza su Facebook, decideva di troncarla, inviando a quest’ultima un messaggio sul social network, ben visibile da altri utenti, con il quale, oltre ad intimarle di cessare ogni rapporto con il medesimo, infieriva sull’aspetto fisico della giovane, portatrice di una particolare tipologia di strabismo, e sulle sue abitudini sessuali.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
Servizi media: via libera al decreto Romani
Nella riunione del 1° marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al c.d. “decreto Romani” sui servizi di media audiovisivi.
Il decreto legislativo, che recepisce la direttiva europea 2007/65, apporta alcune modifiche al Testo unico della radiotelevisione.
Queste le principali novità:
• internet: introdotto il regime dell’autorizzazione generale ed una serie di obblighi per tutti i servizi audiovisivi, con l’esclusione dei siti internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e giochi on line;
• produzione audiovisiva : reintrodotti gli obblighi di programmazione e di investimento per tutti gli operatori, compresa la pay-tv;
• rafforzata la tutela dei minori
• semplificati ed omogeneizzati i criteri per il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
Social network, marketing, foto
Seguito dell'incontro svolto il 25 Febbraio 2010 a cura dell’Avv. Monica Gobbato e dell’Avv. Daniele Minotti dal titolo “Privacy, social network e prova informatica nei rapporti fra coniugi”. Affrontati in particolari i temi del marketing e delle foto di terzi pubblicate sul proprio profilo del social network.
Condanna di Google per un video di maltrattamenti
Con la sentenza del 24 febbraio scorso il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione per violazione della normativa in materia di privacy.
Il caso, che ha suscitato grande clamore a livello internazionale, nasce da un video che riprendeva i maltrattamenti commessi da alcuni studenti ai danni di un disabile.
Il video fu poi caricato dagli stessi studenti sul servizio “Google video” nel settembre del 2006.
In attesa delle motivazioni del provvedimento il Procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha dichiarato: "il diritto d'impresa non può prevalere sulla dignità della persona".
Di contrario avviso l'avvocato Guido Scorza che, commentando a caldo la decisione, è ricorso ad un paragone: "la decisione dice più o meno che i ferrovieri dovrebbero rispondere di illecito della privacy se consentono che i viaggiatori, parlando magari ad alta voce, raccontino fatti o episodi suscettibili di ledere l’altrui privacy".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 4 marzo 2010


