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Archive for the ‘Diritto civile’ Category
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I figli a scuola non impediscono l’espulsione
Il diritto del minore straniero di ultimare gli studi in Italia non blocca l'espulsione del padre clandestino.
E' quanto stabilito dalla Sezione Prima civile della Cassazione con la sentenza n. 5856 depositata giovedì scorso.
Nella specie i supremi giudici hanno respinto il ricorso di un cittadino clandestino albanese di Busto Arsizio, con moglie in attesa di cittadinanza e due figli minori che frequentavano la scuola.
Secondo gli ermellini la permanenza in Italia dei genitori per un periodo di tempo determinato è consentita solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza" e non di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
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Divieto di fumo nei locali: gestore non è obbligato a vigilare
I soggetti responsabili di locali privati aperti al pubblico non hanno l’obbligo di richiamare formalmente i trasgressori all’osservanza del divieto di fumare e di segnalare, in caso di inottemperanza al richiamo, il comportamento dei trasgressori ai pubblici ufficiali competenti a contestare la violazione.
Lo ha stabilito la Sezione Quinta del Consiglio di Stato, con la decisione n. 6167 depositata il 7 ottobre scorso, annullando la circolare attuativa delle norme antifumo previste dall’art. 51 della Legge n. 3 del 2003.
In particolare i giudici amministrativi hanno stabilito che per imporre gli obblighi di vigilanza sarebbe stato necessaria una previsione legislativa in conformità alla riserva relativa di legge contenuta nell’art. 23 della Costituzione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 21 ottobre 2009
I figli a scuola non impediscono l’espulsione
Il diritto del minore straniero di ultimare gli studi in Italia non blocca l'espulsione del padre clandestino.
E' quanto stabilito dalla Sezione Prima civile della Cassazione con la sentenza n. 5856 depositata giovedì scorso.
Nella specie i supremi giudici hanno respinto il ricorso di un cittadino clandestino albanese di Busto Arsizio, con moglie in attesa di cittadinanza e due figli minori che frequentavano la scuola.
Secondo gli ermellini la permanenza in Italia dei genitori per un periodo di tempo determinato è consentita solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza" e non di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
Divieto di fumo nei locali: gestore non è obbligato a vigilare
I soggetti responsabili di locali privati aperti al pubblico non hanno l’obbligo di richiamare formalmente i trasgressori all’osservanza del divieto di fumare e di segnalare, in caso di inottemperanza al richiamo, il comportamento dei trasgressori ai pubblici ufficiali competenti a contestare la violazione.
Lo ha stabilito la Sezione Quinta del Consiglio di Stato, con la decisione n. 6167 depositata il 7 ottobre scorso, annullando la circolare attuativa delle norme antifumo previste dall’art. 51 della Legge n. 3 del 2003.
In particolare i giudici amministrativi hanno stabilito che per imporre gli obblighi di vigilanza sarebbe stato necessaria una previsione legislativa in conformità alla riserva relativa di legge contenuta nell’art. 23 della Costituzione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 21 ottobre 2009


