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Archive for the ‘Famiglia’ Category
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Piano casa, il decreto sull’edilizia residenziale pubblica
E' diventato operativo il c.d. Piano nazionale di edilizia abitativa previsto dalla Manovra finanziaria 2009.
E’ quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 16 luglio 2009 che ha l'obiettivo di garantire su tutto il territorio nazionale il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana attraverso la costruzione di nuove abitazioni o il recupero di quelle esistenti da destinare prioritariamente alle categorie sociali svantaggiate.
Gli alloggi, che saranno realizzati nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, saranno destinati a:
• nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
• giovani coppie a basso reddito;
• anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
• studenti fuori sede;
• soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
• immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 settembre 2009
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Suoceri invadenti giustificano l’abbandono del tetto coniugale
L’allontanamento dalla casa coniugale può essere giustificato dai comportamenti invadenti dei suoceri che possono mettere in difficoltà l’armonia della coppia.
Lo ha stabilito la Prima Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 11922 depositata il 22 maggio scorso.
La pronuncia di addebito della separazione - precisano i giudici - non può essere basata sulla semplice violazione dei doveri di cui all’art. 143 del codice civile, essendo viceversa necessario accertare l’eventuale esistenza di un collegamento tra la detta violazione e l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza.
Da ciò consegue che pur in presenza della violazione degli obblighi in questione l’addebito della separazione va escluso quando il giudice accerti la preesistenza di una situazione di irrimediabile contrasto fra le parti o nella quale emerga il carattere meramente formale della convivenza, del tutto autonoma dunque rispetto alla successiva violazione e tale pertanto da rimanere insensibile agli effetti da essa altrimenti prodotti
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 22 luglio 2009
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Cassazione: lesione alla vita sessuale, si al risarcimento
La perdita o la riduzione della sessualità, anche soltanto psicologica, va risarcita come danno biologico.
Lo ha stabilito la Sezione Terza Civile della Cassazione, con la sentenza n. 13547 depositata l'11 giugno scorso, accogliendo il ricorso di una donna per ottenere una maggiore quantificazione del danno subito a causa di un errato intervento di isterectomia che aveva provocato la compromissione della sua sfera sessuale.
Il diritto alla sessualità - ricordano i giudici di legittimità - rientra tra i diritti inviolabili della persona, la cui perdita o compromissione costituisce di per se' un danno, la cui rilevanza deve essere apprezzata e globalmente valutata
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
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Il Tribunale della Famiglia, nuovo Giudice per la Tutela di tutti i diritti
Urge un nuovo Giudice specializzato (e continuamente formato) competente per tutta la materia relativa ai diritti della persona (minorenne o adulta) e della famiglia nel suo complesso (legittima o di fatto) con il proposito di abbattere la discriminazione immorale ed incostituzionale tra figli legittimi e naturali.
Un'interessante intervista all'avv. Gian Ettore Gassani, presidente dell'AMI, Associazione Matrimonialisti Italiani.
Piano casa, il decreto sull’edilizia residenziale pubblica
E' diventato operativo il c.d. Piano nazionale di edilizia abitativa previsto dalla Manovra finanziaria 2009.
E’ quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 16 luglio 2009 che ha l'obiettivo di garantire su tutto il territorio nazionale il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana attraverso la costruzione di nuove abitazioni o il recupero di quelle esistenti da destinare prioritariamente alle categorie sociali svantaggiate.
Gli alloggi, che saranno realizzati nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati, saranno destinati a:
• nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
• giovani coppie a basso reddito;
• anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
• studenti fuori sede;
• soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
• immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 16 settembre 2009
Suoceri invadenti giustificano l’abbandono del tetto coniugale
L’allontanamento dalla casa coniugale può essere giustificato dai comportamenti invadenti dei suoceri che possono mettere in difficoltà l’armonia della coppia.
Lo ha stabilito la Prima Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 11922 depositata il 22 maggio scorso.
La pronuncia di addebito della separazione - precisano i giudici - non può essere basata sulla semplice violazione dei doveri di cui all’art. 143 del codice civile, essendo viceversa necessario accertare l’eventuale esistenza di un collegamento tra la detta violazione e l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza.
Da ciò consegue che pur in presenza della violazione degli obblighi in questione l’addebito della separazione va escluso quando il giudice accerti la preesistenza di una situazione di irrimediabile contrasto fra le parti o nella quale emerga il carattere meramente formale della convivenza, del tutto autonoma dunque rispetto alla successiva violazione e tale pertanto da rimanere insensibile agli effetti da essa altrimenti prodotti
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 22 luglio 2009
Cassazione: lesione alla vita sessuale, si al risarcimento
La perdita o la riduzione della sessualità, anche soltanto psicologica, va risarcita come danno biologico.
Lo ha stabilito la Sezione Terza Civile della Cassazione, con la sentenza n. 13547 depositata l'11 giugno scorso, accogliendo il ricorso di una donna per ottenere una maggiore quantificazione del danno subito a causa di un errato intervento di isterectomia che aveva provocato la compromissione della sua sfera sessuale.
Il diritto alla sessualità - ricordano i giudici di legittimità - rientra tra i diritti inviolabili della persona, la cui perdita o compromissione costituisce di per se' un danno, la cui rilevanza deve essere apprezzata e globalmente valutata
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 24 giugno 2009
Il Tribunale della Famiglia, nuovo Giudice per la Tutela di tutti i diritti
Urge un nuovo Giudice specializzato (e continuamente formato) competente per tutta la materia relativa ai diritti della persona (minorenne o adulta) e della famiglia nel suo complesso (legittima o di fatto) con il proposito di abbattere la discriminazione immorale ed incostituzionale tra figli legittimi e naturali.
Un'interessante intervista all'avv. Gian Ettore Gassani, presidente dell'AMI, Associazione Matrimonialisti Italiani.

