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Risultati per ‘Diritto civile’
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Danno biologico di lieve entità: i nuovi importi
Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 27 maggio scorso sono stati aggiornati per l'anno 2010 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all'art. 139 del Codice delle Assicurazioni.
I nuovi importi sono così stabiliti:
• Euro 739,81 per il primo punto di invalidità;
• Euro 43,16 per ogni giorno di inabilità assoluta.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 giugno 2010 - www.videodiritto.it
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Se il professionista non si aggiorna va sanzionato
Il professionista che si sottrae agli adempimenti previsti per la formazione continua commette un illecito disciplinare ed è sottoposto ad una sanzione applicata dal Consiglio dell’ordine nei limiti di competenza.
E’ quanto stabilito dalla Cassazione, con l’ordinanza n. 2235 del 1° febbraio scorso, con la quale è stato respinto il ricorso di un notaio al quale era stata applicata la sanzione disciplinare della censura per aver conseguito solamente 93 crediti invece dei 100 richiesti per il biennio.
Secondo gli ermellini il mancato aggiornamento comporta, infatti, un danneggiamento al decoro e al prestigio della professione, soggetto, quindi, alle stesse sanzioni previste in caso di compimento di errori gravi tecnici.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
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Disconoscere il padre, mantenere il cognome
In caso di disconoscimento della paternità sussiste il diritto del figlio a mantenere il cognome del padre, quando lo stesso sia divenuto “un autonomo segno distintivo della sua identità personale”.
E’ questo il principio stabilito dal Tribunale di Monza con la sentenza depositata il 17 febbraio scorso.
Nel caso di specie il Giudice ha affermato che il mantenimento del cognome potrà evitare alla minore futuri traumi, anche in considerazione della sua ancor tenera età, dell’assenza di rapporti con padre naturale e della volontà manifestata della madre di mantenere nei confronti del padre disconosciuto un comportamento del tutto similare al ruolo paterno.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 10 marzo 2010
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I figli a scuola non impediscono l’espulsione
Il diritto del minore straniero di ultimare gli studi in Italia non blocca l'espulsione del padre clandestino.
E' quanto stabilito dalla Sezione Prima civile della Cassazione con la sentenza n. 5856 depositata giovedì scorso.
Nella specie i supremi giudici hanno respinto il ricorso di un cittadino clandestino albanese di Busto Arsizio, con moglie in attesa di cittadinanza e due figli minori che frequentavano la scuola.
Secondo gli ermellini la permanenza in Italia dei genitori per un periodo di tempo determinato è consentita solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza" e non di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010
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Danno biologico di lieve entità: i nuovi importi
Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 27 maggio scorso sono stati aggiornati per l'anno 2010 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all'art. 139 del Codice delle Assicurazioni.
I nuovi importi sono così stabiliti:
• Euro 739,81 per il primo punto di invalidità;
• Euro 43,16 per ogni giorno di inabilità assoluta.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 giugno 2010 - www.videodiritto.it
Se il professionista non si aggiorna va sanzionato
Il professionista che si sottrae agli adempimenti previsti per la formazione continua commette un illecito disciplinare ed è sottoposto ad una sanzione applicata dal Consiglio dell’ordine nei limiti di competenza.
E’ quanto stabilito dalla Cassazione, con l’ordinanza n. 2235 del 1° febbraio scorso, con la quale è stato respinto il ricorso di un notaio al quale era stata applicata la sanzione disciplinare della censura per aver conseguito solamente 93 crediti invece dei 100 richiesti per il biennio.
Secondo gli ermellini il mancato aggiornamento comporta, infatti, un danneggiamento al decoro e al prestigio della professione, soggetto, quindi, alle stesse sanzioni previste in caso di compimento di errori gravi tecnici.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 1 aprile 2010
Disconoscere il padre, mantenere il cognome
In caso di disconoscimento della paternità sussiste il diritto del figlio a mantenere il cognome del padre, quando lo stesso sia divenuto “un autonomo segno distintivo della sua identità personale”.
E’ questo il principio stabilito dal Tribunale di Monza con la sentenza depositata il 17 febbraio scorso.
Nel caso di specie il Giudice ha affermato che il mantenimento del cognome potrà evitare alla minore futuri traumi, anche in considerazione della sua ancor tenera età, dell’assenza di rapporti con padre naturale e della volontà manifestata della madre di mantenere nei confronti del padre disconosciuto un comportamento del tutto similare al ruolo paterno.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 10 marzo 2010
I figli a scuola non impediscono l’espulsione
Il diritto del minore straniero di ultimare gli studi in Italia non blocca l'espulsione del padre clandestino.
E' quanto stabilito dalla Sezione Prima civile della Cassazione con la sentenza n. 5856 depositata giovedì scorso.
Nella specie i supremi giudici hanno respinto il ricorso di un cittadino clandestino albanese di Busto Arsizio, con moglie in attesa di cittadinanza e due figli minori che frequentavano la scuola.
Secondo gli ermellini la permanenza in Italia dei genitori per un periodo di tempo determinato è consentita solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza" e non di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 marzo 2010


