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Risultati per ‘Circolazione stradale’
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Incidente con capriolo, la provincia paga i danni
La responsabilità per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia o Ente Parco, a cui siano stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Terza Civile della Cassazione con la sentenza n. 80 depositata l’8 gennaio scorso.
Nel caso di specie i giudici di legittimità hanno accolto la domanda di risarcimento avanzata da un automobilista nei confronti della provincia di Pesaro per i danni subiti a seguito dell’impatto del proprio veicolo con un capriolo.
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L’assistenza di studi d’infortunistica va rimborsata
In caso di sinistro stradale, se il danneggiato ha fatto ricorso all'assistenza di uno studio di assistenza infortunistica stradale, la relativa spesa, qualora sia stata necessitata e giustificata in funzione dell'attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento, va rimborsata.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 997 depositata il 21 gennaio scorso.
Secondo gli ermellini, le spese sostenute dal cliente durante la fase stragiudiziale per tentare di ottenere il risarcimento possono essere ricomprese nella successiva richiesta giudiziale di risarcimento danni sotto il profilo del danno emergente.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010
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Telelaser: multa valida anche senza la foto
La violazione alle norme sulla velocità deve ritenersi provata sulla base della verbalizzazione dei vigili circa i rilievi tratti dalle apparecchiature elettroniche.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Seconda Civile della Cassazione con la sentenza n. 171 depositata l’8 gennaio scorso.
Ai fini dell’accertamento della velocità mediante telelaser – precisano i giudici – non è necessaria la prova documentale della fotografia o dello scontrino, essendo sufficiente il verbale degli agenti addetti alla rilevazione; verbale dotato di efficacia probatoria fino a querela di falso quanto ai dati in esso attestati dal pubblico ufficiale.
Le risultanze dei verbali valgono invece fino a prova contraria, che può essere data dall'opponente in base alla dimostrazione del difetto di funzionamento dei dispositivi, anche occasionale, in relazione alle condizioni della strada e del traffico al momento della rilevazione, da fornirsi in base a concrete circostanze di fatto.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
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Concorso del pedone che attraversa la strada di notte
Il pedone che attraversa in ora notturna una strada a scorrimento rapido concorre a porre in essere una situazione di pericolo, ponendo i veicoli sopravvenienti in condizioni di difficoltà e di emergenza.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con le sentenza n. 24689 depositata il 24 novembre scorso.
Nella specie un automobilista aveva investitito, uccidendolo, un pedone che di notte, scavalcando il guard rail, aveva attraversato una strada a quattro corsie con scorrimento rapido.
Gli ermellini hanno precisato che “ai fini del riparto delle responsabilità devono essere ponderate tutte le cause imputabili alle condotte imprudenti del pedone e inesperte o negligenti del conducente".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
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Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo
Con sentenza n. 44498 depositata il 19 novembre scorso, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura avverso la decisione con cui il Tribunale di Napoli aveva assolto un giovane che continuava a utilizzare il motorino nonostante il mezzo fosse sottoposto a fermo amministrativo.
Nella specie l'uomo era accusato del reato sottrazione di cose sottoposte a sequestro previsto dall'art. 334 del Codice Penale.
La suprema Corte ha confermato le motivazioni del tribunale stabilendo che "il fermo va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non in misura cautelare e, pertanto, esso non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 novembre 2009
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L’ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu
I vigilini possono sanzionare gli automobilisti “indisciplinati” che parcheggiano in divieto di sosta le proprie autovetture nelle strade pubbliche: i limiti di competenza infatti sono valide solamente per coloro che si trovano alle dipendenze delle società concessionarie e per gli ispettori del trasporto pubblico.
E’ questo il principio stabilito la Suprema Corte con la sentenza 22676, che è tornata sull’annosa questione delle competenze degli ausiliari del traffico.
I giudici di legittimità hanno precisato che mentre i lavoratori della società concessionaria di un'area destinata a parcheggio hanno poteri limitati al territorio "assegnato", i dipendenti del Comune possono elevare multe per divieto di sosta in qualsiasi zona.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novembre 2009
Incidente con capriolo, la provincia paga i danni
La responsabilità per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia o Ente Parco, a cui siano stati concretamente affidati i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Terza Civile della Cassazione con la sentenza n. 80 depositata l’8 gennaio scorso.
Nel caso di specie i giudici di legittimità hanno accolto la domanda di risarcimento avanzata da un automobilista nei confronti della provincia di Pesaro per i danni subiti a seguito dell’impatto del proprio veicolo con un capriolo.
L’assistenza di studi d’infortunistica va rimborsata
In caso di sinistro stradale, se il danneggiato ha fatto ricorso all'assistenza di uno studio di assistenza infortunistica stradale, la relativa spesa, qualora sia stata necessitata e giustificata in funzione dell'attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento, va rimborsata.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 997 depositata il 21 gennaio scorso.
Secondo gli ermellini, le spese sostenute dal cliente durante la fase stragiudiziale per tentare di ottenere il risarcimento possono essere ricomprese nella successiva richiesta giudiziale di risarcimento danni sotto il profilo del danno emergente.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 3 febbraio 2010
Telelaser: multa valida anche senza la foto
La violazione alle norme sulla velocità deve ritenersi provata sulla base della verbalizzazione dei vigili circa i rilievi tratti dalle apparecchiature elettroniche.
E’ quanto stabilito dalla Sezione Seconda Civile della Cassazione con la sentenza n. 171 depositata l’8 gennaio scorso.
Ai fini dell’accertamento della velocità mediante telelaser – precisano i giudici – non è necessaria la prova documentale della fotografia o dello scontrino, essendo sufficiente il verbale degli agenti addetti alla rilevazione; verbale dotato di efficacia probatoria fino a querela di falso quanto ai dati in esso attestati dal pubblico ufficiale.
Le risultanze dei verbali valgono invece fino a prova contraria, che può essere data dall'opponente in base alla dimostrazione del difetto di funzionamento dei dispositivi, anche occasionale, in relazione alle condizioni della strada e del traffico al momento della rilevazione, da fornirsi in base a concrete circostanze di fatto.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 27 gennaio 2010
Concorso del pedone che attraversa la strada di notte
Il pedone che attraversa in ora notturna una strada a scorrimento rapido concorre a porre in essere una situazione di pericolo, ponendo i veicoli sopravvenienti in condizioni di difficoltà e di emergenza.
E’ quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Cassazione con le sentenza n. 24689 depositata il 24 novembre scorso.
Nella specie un automobilista aveva investitito, uccidendolo, un pedone che di notte, scavalcando il guard rail, aveva attraversato una strada a quattro corsie con scorrimento rapido.
Gli ermellini hanno precisato che “ai fini del riparto delle responsabilità devono essere ponderate tutte le cause imputabili alle condotte imprudenti del pedone e inesperte o negligenti del conducente".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 2 dicembre 2009
Non è reato usare il mezzo sottoposto a fermo
Con sentenza n. 44498 depositata il 19 novembre scorso, la Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura avverso la decisione con cui il Tribunale di Napoli aveva assolto un giovane che continuava a utilizzare il motorino nonostante il mezzo fosse sottoposto a fermo amministrativo.
Nella specie l'uomo era accusato del reato sottrazione di cose sottoposte a sequestro previsto dall'art. 334 del Codice Penale.
La suprema Corte ha confermato le motivazioni del tribunale stabilendo che "il fermo va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non in misura cautelare e, pertanto, esso non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene".
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 25 novembre 2009
L’ausiliario può fare le multe anche fuori le strisce blu
I vigilini possono sanzionare gli automobilisti “indisciplinati” che parcheggiano in divieto di sosta le proprie autovetture nelle strade pubbliche: i limiti di competenza infatti sono valide solamente per coloro che si trovano alle dipendenze delle società concessionarie e per gli ispettori del trasporto pubblico.
E’ questo il principio stabilito la Suprema Corte con la sentenza 22676, che è tornata sull’annosa questione delle competenze degli ausiliari del traffico.
I giudici di legittimità hanno precisato che mentre i lavoratori della società concessionaria di un'area destinata a parcheggio hanno poteri limitati al territorio "assegnato", i dipendenti del Comune possono elevare multe per divieto di sosta in qualsiasi zona.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 18 novembre 2009


