Dare del pazzo al datore di lavoro? Non è reato
giugno 11th, 2010 in Lavoro by redazione
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Insulti, parolacce e volgarità, se pronunciate in ambiente lavorativo, possono, in determinate situazioni, diventare persino costruttive, con la conseguenza che chi le pronuncia non commette reato.
E’ quanto stabilito dalla Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. n. 17672 depositata il 7 maggio scorso.
Nella specie un datore di lavoro aveva querelato per diffamazione un proprio dipendente perché, in un momento di sfogo con un altro suo collega, lo aveva definito un “pazzo”.
Secondo i giudici, al di là dell’«ineleganza» e della «rozzezza» con cui ci si può rivolgere al capo o ad un collega, in certi casi il turpiloquio può essere solo un modo per sollecitare il dibattito sul lavoro, potendo, addirittura, stimolare il miglioramento dell’organizzazione aziendale.
Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 9 giugno 2010 – www.videodiritto.it

