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Lavoratore che va in carcere non può essere licenziato

luglio 15th, 2009 in Lavoro by redazione               Share Condividi questo video!

La carcerazione per fatti estranei al rapporto lavorativo non costituisce inadempimento contrattuale ma semplicemente un fatto che determina la temporanea impossibilità della prestazione lavorativa.

E’ quanto stabilito dalla Sezione Lavoro della Cassazione, con la sentenza n. 12721 del 1° giugno scorso, che conferma l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo; motivo invocato dall’azienda a seguito dell’incarcerazione del dipendente.

I giudici precisano che la persistenza di un apprezzabile interesse datoriale a ricevere le future prestazioni del lavoratore incarcerato va individuata secondo i criteri oggettivi costituiti dalle esigenze oggettive dell’impresa, da valutarsi tenendo conto:
• delle dimensioni dell’azienda
• della prevedibile durata della carcerazione
• della natura delle mansioni svolte dal lavoratore assente
• e della possibilità di affidarle ad altri dipendenti senza che ciò comporti nuove assunzioni od un intollerabile aggravio dell’organizzazione produttiva aziendale

Notizia tratta dal Tg Videodiritto del 15 luglio 2009

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