Intervista a Guido Alpa – Limite dei 50 anni - Riforma dell’Ordinamento Forense - Parte 2
Luglio 13th, 2009 in Avvocati by redazione Redazione
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Il professor Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, risponde alla domanda: “Non c’è il rischio che le misure che si vuole introdurre siano da un lato limitative per la professione in genere, ad esempio per il limite di accesso all’esame di avvocato per coloro che hanno più di 50 anni?”


silviadeangelis said:
E’la prima volta che abbiamo visto videodiritto e ci ha copito positivamente tale tipo di informazione qualificata.
Ci complimentiamo anche con il nostro Presidente Guido Alpa per la sua chiarezza espositiva perchè rende di facile comprensione qualunque argomento trattato.
Grazie
Avv.ti Silvia e Paola De Angelis -Sorrento
Luglio 20th, 2009 at 2:03 pm
costanzo rapone said:
Sarei felice se il Professor Alpa potesse spiegare come mai l’attuale legislazione considera incompatibile l’esercizio della professione con il lavoro in azienda, quando invece è consentito agli avvocati di sedere in parlamento e senato ed, in quella veste, proporre e votare leggi che hanno per effetto quello di estinguere il reato contestato ai propri assistiti.
Scrivo, mi si creda, senza alcun intento polemico ma animato solamente dal desiderio di comprendere. Spero che il Professore abbia modo di leggere questo mio messaggio e tempo e voglia per rispondermi.
Cordialmente
Avvocato Costanzo Rapone
(lo ero fino al momento in cui sono diventato legale di azienda e mi considero ancora tale)
onare di riforma invece nessun conflitto sembra sussistere tra esercizio della professione e
Novembre 13th, 2009 at 5:10 pm
franco longo said:
Fondamentale é prevedere qualche legittima restrizione in ordine all’accesso all’esercizio della professione o ancor prima in relazione all’accesso alla facoltà di giurisprudenza. Ho appurato che in Francia gli iscritti agli ordini sono solo 40.000 a fronte dei 230.000 in Italia. E questo deve fare riflettere. Non condivido la circostanza della realizzazione di un reddito minimo per potere continuare a essere iscritto e, quindi, per potere esercitare la professione. Si pensi a una persona ricca di suo che magari ha pochi clienti, è preparato, e li assiste bene. O semplicemente a una persona che ama ed esercita tale professione ma purtroppo ha difficoltà a reperire clienti e lavoro pur essendo preparata. Ciò in quanto il numero degli iscritti è spropositato o magari ha qualche carenza nelle attività di pubbliche relazioni in generale. Va benissimo peraltro “escludere” chi non svolge effettivamente la professione e chi ne svolge altre parallele. In questi casi l’ammontare del reddito dovrebbe costituire uno degli indici ulteriori per la verifica. Insomma nessuna presunzione ma verifica concreta.
Novembre 16th, 2009 at 5:47 pm
Domenico Martinelli said:
La situazione menzionata dall’avvocato Rapone è veramente scandalosa: ci sono avvocati, magari specializzati, che non possono iscriversi all’albo e patrocinare perché hanno un contratto di lavoro dipendente, magari in una società di consulenza. Di più: non possono neppure usare il titolo di avvocato, conquistato studiando la notte dopo le canoniche otto ore di lavoro.
E i lobbisti del CNF volevano addirittura rapinarci dell’abilitazione perché non ci siamo iscritti all’albo entro i cinque anni dall’esame. Ma se siete voi che ce lo impedite! Vergogna!
Novembre 23rd, 2009 at 9:37 am
gianni arcieri said:
CREDO CHE BISOGNEREBBE RENDERE OBBLIGATORIO UN ANNO DI SCUOLA FORMATIVA POST-UNIVERSITARIA OLTRE A DUE DI PRATICA : GKI ESAMI DI STATO POTREBBERO SVOLGERSI DUE VOLTE OGNI ANNO . E’ ASSURDO E INCOSTITUZIONALE LIMITARE L’ACCESSO ALLA PROFESSIONE AI CINQUANTA ANNI DI ETA’ .GIANNI ARCIERI
Dicembre 18th, 2009 at 9:40 am
vincenzoriti said:
e’ una riforma corporativa ed incostituzionale.
solo i figli degli avvocati devono fare gli avvocati?
limitare l’accesso alla professione per limiti di età è incoatituzionale, è vergognoso quanto proposto
Gennaio 6th, 2010 at 6:02 pm
vincenzoriti said:
evviva il nepostismo, il corporativismo, alla faccia del liberismo.
per noi giovani nulla da fare, addio all’operaio che diventa avvocato.
abbassa le pari opportunità la libertà la democrazia, la costituzione repubblicana.
Gennaio 6th, 2010 at 6:06 pm
lucaamirati said:
ho 35 anni mi sono iscritto alla facoltà di giurisprudenza, lavoro come impiegato presso un notaio, ho sempre desiderto fare l’avvocato, ho lavorato,oggi posso pagarmi gli studi.
OGGI MI è PRECLUSO DI DIVENTARE AVVOCATO.
Gennaio 6th, 2010 at 6:09 pm